Lo stadio Riazor si prepara a ospitare una sfida che profuma già di scontro diretto per la salvezza, nonostante la stagione della massima serie spagnola sia ancora nelle sue fasi calde. Deportivo La Coruña e Levante si incrociano in un momento di estrema delicatezza per entrambe le compagini, reduci da una striscia negativa di quattro partite consecutive senza conoscere il sapore della vittoria. Per i padroni di casa, la situazione di classifica richiede un'inversione di rotta immediata per non scivolare nei bassifondi, mentre i granata di Valencia arrivano in Galizia con l'acqua alla gola, occupando attualmente la quartultima posizione. La posta in palio è altissima: in Spagna si definiscono spesso questi incontri come partite da "quattro punti", poiché oltre al bottino pieno si sottrae terreno a una diretta concorrente per la permanenza nella categoria.
L'allenatore del Deportivo, Antonio Hidalgo, deve fare i conti con un'infermeria affollata che complica notevolmente le sue scelte tattiche in vista di questo impegno casalingo. Pesano come macigni le assenze di giocatori del calibro di Pierre-Emerick Aubameyang, Marc Casadó e Eddahchouri, tutti fermi ai box per infortunio, a cui si aggiunge la squalifica di Lorenzo Amatucci che priva il centrocampo di un elemento fondamentale per l'equilibrio della squadra. La compagine galiziana arriva a questo appuntamento dopo la cocente sconfitta subita all'Anoeta contro la Real Sociedad, una partita segnata da tre reti incassate a causa di disattenzioni difensive definite imperdonabili dalla critica locale. Hidalgo ha voluto mandare un messaggio chiaro ai suoi uomini, dichiarando fermamente: "Questa è la Prima Divisione, bisogna essere sempre concentrati e preparati perché c'è più qualità e ci sono calciatori molto migliori".
Sul fronte opposto, il Levante guidato da Luís Castro non naviga in acque migliori e cerca disperatamente il secondo successo stagionale per risollevare il morale di un ambiente apparso preoccupato nelle ultime uscite. Con soli sei punti raccolti finora, i valenciani si trovano in una posizione di classifica precaria, sebbene pesi ancora il recupero della sfida contro l'Athletic Bilbao, precedentemente rinviata. Castro ha espresso pubblicamente la sua fiducia nel lavoro quotidiano del gruppo, nonostante debba gestire una rosa ridotta all'osso da diverse defezioni pesanti. Oltre ai lungodegenti Hugo Sotelo e Alex Primo, non sarà della partita nemmeno Etta Eyong, che pur avendo ripreso parzialmente gli allenamenti non è ancora considerato pronto per l'intensità di un match ufficiale. La squadra viaggia verso La Coruña con la consapevolezza che un ulteriore passo falso potrebbe rendere la scalata verso la salvezza ancora più impervia.
Dal punto di vista tattico, la sfida si preannuncia come un duello tra grandi strateghi della panchina, con entrambi i tecnici noti per la loro capacità di variare i sistemi di gioco a partita in corso per adattarsi alle difficoltà. Senza il peso offensivo e l'esperienza internazionale di Aubameyang, le speranze del Deportivo sono riposte quasi interamente nel talento cristallino di Yeremay, l'esterno canario che ha già dimostrato di poter trascinare la squadra con le sue giocate individuali e la sua rapidità. Il Levante risponderà affidandosi alla vena realizzativa di Brugué, autore finora di tre reti e un assist, che rappresenta il pericolo numero uno per la retroguardia galiziana. Sarà fondamentale capire chi riuscirà a imporre il proprio ritmo a centrocampo, in una gara dove la tensione nervosa potrebbe prevalere sulla fluidità della manovra, rendendo ogni calcio piazzato o duello individuale potenzialmente decisivo per le sorti del campionato di entrambe le società.

















