Il Manchester United sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia recente e la tensione interna è esplosa fragorosamente dopo la sconfitta per 2-0 subita contro l'Atletico Madrid in Champions League. Il difensore argentino Lisandro Martinez ha lanciato un attacco frontale alla società, lamentando apertamente la mancanza di investimenti adeguati durante la sessione di mercato estiva, nonostante il club avesse ottenuto la qualificazione alla massima competizione europea. Martinez ha puntato il dito in modo specifico contro il direttore tecnico Jason Wilcox, affermando di essersi aspettato molto di più dalla dirigenza per rinforzare la rosa e renderla competitiva ai massimi livelli. Questa uscita pubblica ha aggravato ulteriormente il clima pesante attorno a una squadra che non riesce a trovare la vittoria da cinque partite consecutive, evidenziando una frattura profonda tra lo spogliatoio e i vertici societari.

Le parole del centrale argentino non sono passate inosservate e hanno scatenato la durissima reazione di Roy Keane, storica bandiera dei Red Devils. L'ex capitano, intervenendo nel podcast "The Overlap", ha descritto il club come un vero e proprio "circo" in preda al caos totale, sottolineando come le dichiarazioni di Martinez siano lo specchio della disorganizzazione che regna a Old Trafford. Keane ha criticato aspramente l'atteggiamento del difensore, sostenendo che un calciatore dovrebbe prima analizzare le proprie prestazioni individuali, specialmente quando queste sono deludenti, prima di cercare colpevoli altrove. Secondo l'ex centrocampista irlandese, è necessario guardarsi allo specchio prima di rilasciare commenti così pesanti, aggiungendo inoltre di non considerare Martinez un leader o un giocatore senior, ma piuttosto un difensore propenso a commettere troppi errori tecnici sul terreno di gioco.

Anche Gary Neville ha espresso forti perplessità sulla vicenda, paragonando l'uscita di Martinez a quella celebre e controversa di Wayne Rooney risalente al 2010. Secondo l'ex terzino della nazionale inglese, criticare pubblicamente la mancanza di nuovi acquisti equivale a un attacco diretto e gratuito verso i propri compagni di squadra attualmente in rosa. Neville ha sottolineato come figure di riferimento come Harry Maguire o Bruno Fernandes dovrebbero sentirsi profondamente offese dalle parole dell'argentino, poiché il messaggio implicito è che l'attuale gruppo non sia all'altezza della situazione. Per Neville, questo tipo di esternazioni mina pericolosamente la coesione del gruppo in un momento storico in cui l'unità d'intenti sarebbe l'unico strumento per uscire dalla crisi di risultati che sta attanagliando la formazione guidata da Erik ten Hag.

Nel tentativo di arginare l'incendio mediatico, Martinez ha successivamente affidato ai social media un messaggio di parziale rettifica, spiegando che le sue dichiarazioni erano dettate esclusivamente dalla rabbia e dalla frustrazione accumulate nel post-partita. Tuttavia, la sua posizione contrattuale aggiunge un ulteriore elemento di incertezza al futuro del club: il ventottenne è infatti in scadenza al termine della stagione, sebbene lo United vanti un'opzione unilaterale per il rinnovo per un ulteriore anno. Con la delicata trasferta di Premier League contro il Leeds United ormai alle porte, l'ambiente dei Red Devils deve ritrovare stabilità per evitare che la stagione naufraghi definitivamente prima del previsto. La gestione di questo caso diplomatico interno rappresenterà un banco di prova cruciale per la nuova dirigenza, chiamata a ristabilire l'ordine e la disciplina in un club che appare sempre più fuori controllo.