Hugo Duro sta affrontando i suoi fantasmi personali in un inizio di stagione che si sta trasformando in un vero e proprio calvario sportivo. Il centravanti madrileno, punto di riferimento dell'attacco del Valencia, non ha mai impiegato così tanto tempo per sbloccarsi in campionato da quando veste la maglia dei 'Pipistrelli'. Dopo otto giornate della Liga 2026-27, il suo tabellino segna ancora uno zero alla voce reti segnate, un dato che riflette perfettamente il momento di profonda crisi che sta attraversando l'intera squadra. Il crollo verticale della compagine valenciana in questo avvio di esercizio sembra essersi personificato proprio nel suo numero nove, che appare lontano dai fasti del recente passato e incapace di trovare la via della rete.
Gli episodi recenti confermano un periodo di sfortuna nera che sembra perseguitare l'attaccante ventiseienne in ogni sua giocata. Durante l'ultima sfida contro il Racing de Santander, Duro ha avuto sui piedi l'occasione perfetta per interrompere il digiuno, ma la sua conclusione è terminata fuori di un soffio, sfiorando il palo in un modo che ha lasciato increduli tifosi e compagni. Anche nella gara precedente contro la Real Sociedad, disputata prima della sosta di tre settimane, il centravanti ha mancato l'appuntamento con il gol per una questione di pochissimi centimetri, non riuscendo a deviare in rete un pallone d'oro in un faccia a faccia ravvicinato con il portiere Remiro. Questi errori non sono solo frutto di imprecisione tecnica, ma sembrano il segnale evidente di una mancanza di fiducia che sta condizionando pesantemente ogni sua scelta negli ultimi sedici metri.
I numeri statistici non mentono e mettono in luce una crisi senza precedenti nella carriera del calciatore cresciuto nel Getafe. Nelle stagioni passate, Duro era abituato a timbrare il cartellino molto prima; nell'annata 2025-26, ad esempio, gli bastarono appena tre giornate per sbloccarsi nel netto successo per 3-0 contro il Getafe. Quest'anno, nonostante i 348 minuti trascorsi in campo sotto la guida tecnica di Corberán, la porta avversaria sembra essere diventata stregata. Sebbene l'allenatore lo abbia ruotato spesso nel tentativo di preservarne la freschezza, le occasioni avute non sono state capitalizzate, portando a una pressione mediatica e psicologica che cresce di settimana in settimana e che rischia di schiacciare il morale del giocatore.
Il Valencia ha ora un assoluto bisogno dei gol del suo ariete per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica e ridare ossigeno a un ambiente sempre più teso. La gestione di Corberán sta cercando di proteggere il ragazzo dalle critiche feroci, ma è evidente che senza il contributo offensivo del suo uomo di punta, l'intera manovra d'attacco dei 'Che' risulta sterile e prevedibile. La squadra sta cercando faticosamente di invertire la rotta dopo un inizio di campionato disastroso, ma la risalita passa inevitabilmente dal recupero psicofisico del suo attaccante più rappresentativo. Il digiuno di Hugo Duro non è più solo un problema individuale, ma un ostacolo collettivo che rischia di compromettere seriamente gli obiettivi stagionali del club del Mestalla, chiamato ora a una risposta d'orgoglio immediata.

















