Raphinha continua a dettare legge nella classifica dei marcatori della Liga EA Sports, consolidando il suo primato come capocannoniere assoluto nonostante un'assenza forzata nell'ultimo turno di campionato. L'attaccante brasiliano del Barcellona, reduce da un infortunio rimediato durante gli impegni con la propria nazionale, non è potuto scendere in campo nella sfida contro il Getafe, rimanendo fermo a quota dodici reti stagionali. Nonostante questo stop forzato ai box, il capitano blaugrana può sorridere guardando i risultati dei campi: nessuno dei suoi diretti inseguitori è riuscito a sfruttare l'occasione per accorciare le distanze, lasciando invariato il divario tecnico e realizzativo che separa il vertice dal resto del gruppo dopo le prime otto giornate.

La giornata successiva alla sosta per le nazionali si è rivelata particolarmente arida per i grandi nomi del calcio spagnolo, che non hanno trovato la via della rete nei rispettivi match. Kylian Mbappé, Lamine Yamal e Sergio Camello, tutti attualmente fermi a sette marcature totali, sono rimasti a secco, fallendo l'assalto alla posizione occupata dal fuoriclasse brasiliano. In particolare, la stella francese del Real Madrid e il giovane talento del Barcellona hanno risentito della stanchezza accumulata con i viaggi internazionali, dimostrando una lucidità sotto porta decisamente inferiore rispetto alle prime uscite stagionali, permettendo così a Raphinha di mantenere un rassicurante vantaggio di cinque gol complessivi.

Alle spalle del terzetto di inseguitori principali, iniziano a farsi strada nuovi protagonisti che cercano di inserirsi nella lotta per il prestigioso Trofeo Pichichi. Ante Budimir, pilastro offensivo dell'Osasuna, e Yassir Zabiri, vera rivelazione del Racing de Santander, sono stati gli unici tra i primi della classe a muovere la propria classifica personale, portandosi entrambi a quota sei centri in questa edizione della Liga. Sebbene le loro squadre non siano riuscite a ottenere la vittoria nell'ultimo turno, la costanza realizzativa di questi due attaccanti rappresenta una minaccia concreta per le posizioni nobili della graduatoria, evidenziando un campionato estremamente competitivo anche al di fuori delle solite big.

Il dominio del Barcellona in questa prima fase della stagione non si limita solo alla classifica dei marcatori, ma si estende anche alla panchina, come dimostrato dalle graduatorie dei premi stagionali. Hansi Flick guida infatti con autorità la classifica del Premio Miguel Muñoz, dedicato al miglior allenatore dell'anno, avendo accumulato venti punti grazie a una gestione tattica quasi impeccabile. Il tecnico tedesco precede Antonio Hidalgo del Deportivo, fermo a sedici punti, e Quique Sánchez Flores, che sta portando avanti un lavoro solido alla guida dell'Alavés con quindici lunghezze. Questo scenario conferma la rinascita del club catalano, capace di esprimere un calcio offensivo che esalta le doti dei singoli e permette a Raphinha di sognare il titolo di capocannoniere.