Lo stadio El Sardinero si prepara a diventare il palcoscenico di un nuovo inizio per il Valencia, che affida le proprie speranze di salvezza all'esperienza e al carisma del tecnico messicano Javier Aguirre. Dopo un avvio di stagione a dir poco catastrofico, che vede i bianconeri relegati all'ultimo posto della classifica con appena quattro punti conquistati in diverse giornate, la dirigenza ha approfittato della sosta per le nazionali per operare un cambio radicale in panchina. Aguirre ha avuto a disposizione oltre due settimane di lavoro intenso per conoscere il gruppo, analizzare le profonde lacune strutturali della squadra e iniziare a trasmettere i suoi concetti tattici basati sulla solidità difensiva e sul carattere. Tuttavia, il tempo delle sperimentazioni e delle parole è terminato: ora la piazza esige risposte concrete sul campo per invertire una rotta che sembrava ormai compromessa e per ritrovare una dignità sportiva consona alla storia del club.
Per questa delicata trasferta in terra cantabrica, l'allenatore messicano potrà contare su alcuni rientri fondamentali che potrebbero ridare il necessario equilibrio al reparto arretrato, apparso troppo fragile nelle scorse uscite. Tárrega e Diakhaby sono finalmente tornati a disposizione e dovrebbero guidare la difesa dal primo minuto, mentre in attacco si registra il recupero di Danjuma, che ha smaltito i problemi alla caviglia che lo avevano limitato recentemente. Nonostante queste buone notizie, l'infermeria del Valencia resta purtroppo affollata, complicando notevolmente le scelte di formazione per il debutto di Aguirre. Giocatori chiave come Luis Rioja, José Copete, Dimitri Foulquier, Umar Sadiq, Diego López e Sergi Canós non saranno della partita a causa dei rispettivi infortuni, obbligando lo staff tecnico a studiare soluzioni d'emergenza in diversi settori del campo, specialmente sulle corsie esterne dove mancherà spinta e qualità nel cross.
Dall'altra parte del campo, il Racing Santander non sta attraversando un momento migliore e vede in questa sfida l'occasione ideale per riscattare le pesanti umiliazioni subite prima della pausa del campionato. La formazione di casa torna a giocare davanti ai propri tifosi dopo quasi un mese di assenza, portando ancora addosso le cicatrici delle pesanti sconfitte contro il Barcellona, un tennistico sette a due, e contro il Celta Vigo, un netto cinque a zero che ha minato le certezze del gruppo. La squadra cantabrica cercherà di sfruttare il fattore campo per ritrovare quella fiducia smarrita, puntando sulla voglia di rivalsa dei suoi uomini più rappresentativi. Sarà una partita dal sapore particolare per diversi protagonisti, a partire dal portiere Julen Agirrezabala, che lo scorso anno difendeva proprio i pali del Valencia, fino ad arrivare a Sergio Canales, indimenticato ex che ha vestito la maglia dei pipistrelli nella stagione 2011-2012 e che oggi rappresenta il faro del centrocampo del Racing.
Analizzando le probabili formazioni che scenderanno in campo alle ore ventuno, Aguirre sembra intenzionato a schierare un Valencia molto compatto con Dimitrievski tra i pali e una linea difensiva composta da Maffeo, Tárrega, De Haas e il capitano Gayà. A centrocampo, la diga centrale sarà formata da Pepelu e Guido, con Otorbi e Sato pronti ad agire sulle fasce a supporto del duo d'attacco composto da Javi Guerra e Hugo Duro. Il Racing Santander risponderà con un modulo speculare dove Pablo García rappresenterà il pericolo numero uno per la retroguardia ospite; il giovane talento sivigliano ha già dimostrato di saper far male al Valencia segnando nella prima giornata di campionato quando militava ancora nelle file del Betis. La direzione dell'incontro è stata affidata all'arbitro Luis Bestard della sezione delle Baleari, chiamato a gestire una sfida ad alta tensione che mette in palio punti pesantissimi per la sopravvivenza in una Liga che non ammette ulteriori passi falsi per nessuna delle due compagini.

















