Paul Scholes continua a dettare l'agenda del dibattito manageriale intorno al Manchester United. L'ex centrocampista, ormai affermato opinionista, non ha dubbi: Ralph Hasenhuttl rappresenterebbe la scelta ideale per guidare i Red Devils verso un nuovo ciclo vincente. Il problema? L'allenatore austriaco non allena una squadra dallo scorso anno, rimasto in panchina per oltre dodici mesi dopo l'addio al Southampton.
Al momento, Michael Carrick sta gestendo il progetto come tecnico ad interim, e le sue prestazioni hanno attirato l'attenzione di Scholes. Nonostante qualche incertezza iniziale—soprattutto dopo la sconfitta contro il Newcastle con un uomo in meno—il Manchester United ha raccolto sette punti nelle ultime quattro gare e mantiene la terza posizione in classifica, a soli tre lunghezze dal Liverpool sesto. Se Carrick riuscisse a qualificare il club in Champions League, i vertici biancorossi potrebbero valutare seriamente di confermare il suo incarico in via permanente.
Tuttavia, il mercato degli allenatori per Old Trafford rimane vasto e articolato. Nomi illustri come Thomas Tuchel e Carlo Ancelotti hanno effettivamente allontanato le voci firmando estensioni contrattuali con le rispettive nazionali. È proprio in questo contesto che Hasenhuttl emerge come candidato concreto: senza impegni dirigenziali in questo momento, l'austriaco rappresenta un'opzione realistica e immediatamente disponibile.
Scholes aveva già promosso Hasenhuttl in passato, durante il periodo dell'interim manager Ralf Rangnick nel 2021-22. Quando Southampton pareggiò contro il Manchester United, la leggenda rossa—commentando per BT Sport—sottolineò pubblicamente il precedente legame lavorativo tra Rangnick e Hasenhuttl ai tempi del RB Lipsia. All'epoca il club londinese riteneva di dover trattenere Rangnick come consulente, scenario completamente capovolto dall'arrivo di Erik ten Hag.
Ora la situazione si ripete con dinamiche simili: un'interim management in corso e la necessità di un nuovo progetto tecnico per l'estate. Hasenhuttl, nonostante l'anno sabbatico, rimane una figura di esperienza e credibilità nel panorama europeo, con alle spalle importanti esperienze in Premier League e una reputazione di costruttore di squadre competitive.



















