Charles De Ketelaere non guarda indietro. Intervistato dal media belga Nieuwsblad mentre si trova in ritiro con la nazionale, l'attaccante dell'Atalanta ha affrontato direttamente il tema del suo passato al Milan, chiudendo una volta per tutte il capitolo: «Non rimpiango ancora quel trasferimento dal Club Brugge al Milan nel 2022. Probabilmente in quel periodo avrei dovuto avere più fiducia nelle mie capacità, ma nel frattempo ho imparato e cresciuto molto».
De Ketelaere si è soffermato sul suo andamento stagionale attuale in Serie A, evidenziando come stia attraversando un momento positivo dal punto di vista tattico e della mentalità, anche se le statistiche potrebbero non raccontare tutta la storia. «A livello personale la stagione va molto bene», ha spiegato il belga. «Statisticamente forse è un po' meno brillante della passata annata, ma genuinamente credo di giocare molto meglio. A livello di sensazioni e di importanza per la squadra, sto semplicemente svolgendo una calcio superiore».
Un elemento determinante per il miglioramento è stato il maggior utilizzo da parte di Gian Piero Gasperini. «La scorsa stagione venivo sostituito spesso. Era il metodo del mister: gli attaccanti uscivano regolarmente dopo 60 minuti. Ora gioco più continuativamente e questo mi ha permesso di crescere come calciatore», ha sottolineato De Ketelaere, che ha anche identificato il modulo tattico bergamasco come perfetto per le sue caratteristiche: «In un 3-4-3 o in un 3-5-2 le mie qualità emergono al meglio».
Sulla sua situazione contrattuale, il ventitreenne non lascia spazi a interpretazioni. Con un accordo che lo lega all'Atalanta fino al 2028, De Ketelaere è sereno e concentrato sul presente: «Sto bene all'Atalanta, sono super felice e ho ancora un contratto lungo davanti a me. A volte bisogna tenersi stretto quello che si ha», ha concluso, allontanando definitivamente ogni possibile dubbio sul suo futuro in nerazzurro.



















