Nicolò Fagioli ha svelato i retroscena della sua risalita personale durante questa stagione in maglia viola. Intervistato da Sky Sport, il mediano fiorentino ha individuato nel match contro la Juventus il momento cruciale che ha segnato il cambio di rotta nella sua annata.
Tutto accadde intorno all'arrivo in panchina di Paolo Vanoli. In quel periodo, Fagioli rimase inizialmente ai margini, saltando la trasferta di Genova e poi beneficiando della sosta internazionale per riflettere. "Mi sono detto che la partita contro la Juve dovevo giocarla assolutamente", ha spiegato il giocatore. "Mi sono allenato con un'intensità massima per due settimane consecutive e alla fine mi sono guadagnato il posto in campo". Da quel momento in poi è iniziata la sua vera crescita.
La scelta di scendere in campo proprio contro i bianconeri non è casuale. Per Fagioli si tratta di una sfida dalla valenza particolare, emotivamente significativa, che ha fungito da catalizzatore per la sua rinascita sportiva. "Perché proprio la Juve? Perché è una partita speciale per me. Volevo esserci a tutti i costi", ha sottolineato il centrocampista.
Durante l'intervista, Fagioli ha anche affrontato il tema dei momenti difficili attraversati in passato. Lo scrittore ha commesso errori significativi a soli 21-22 anni, questioni che hanno attirato molta attenzione mediatica. Tuttavia, il calciatore ha dimostrato maturità nel riconoscere il valore formativo di quelle esperienze. "Stare lontano dal campo è stato davvero duro, ma esperienze così ti fanno crescere, sia come uomo che come professionista", ha ammesso.
Ora Fagioli appare completamente rigenerato. "Mi sto divertendo moltissimo in campo e in questa società", ha concluso con soddisfazione, evidenziando come il presente lo assorba totalmente e come abbia ritrovato la serenità che gli consente di esprimere il suo miglior calcio.



















