L'idea di riportare Stephan El Shaarawy al Genoa non è più semplice fantacalcio di mercato. Stando alle indiscrezioni riportate da Tuttosport, il club ligure sta seriamente considerando l'ipotesi di un ritorno del talentuoso esterno offensivo giallorosso, reduce da una carriera che lo ha portato a toccare vette importanti nel calcio italiano e internazionale. Una proposta che, sebbene affascinante dal punto di vista romantico, poggia su fondamenta concrete legate alla situazione contrattuale dell'attaccante.
Il nodo della questione risiede nel vincolo che lega El Shaarawy alla Roma. L'accordo sottoscritto con la società capitolina è valido fino al 30 giugno 2026, ma al momento non ci sono segnali incoraggianti riguardo a una possibile estensione. Proprio questa stasi nei negoziati per il prolungamento della permanenza giallorossa rappresenta la finestra di opportunità che il Genoa intende sfruttare. Le voci di corridoio parlano di una separazione dalla capitale tutto fuorché scontata, e questo rende il profilo del Faraone particolarmente interessante per i rossoblù.
Un elemento non secondario nel favorire questa operazione è la presenza di Daniele De Rossi in panchina al Genoa. L'allenatore ligure ha condiviso spogliatoio con El Shaarawy tanto nella Roma quanto nella nazionale azzurra, costruendo un rapporto che potrebbe rivelarsi determinante nel convincere il giocatore a intraprendere questa avventura. De Rossi conosce perfettamente le qualità tecniche e umane dell'attaccante e potrebbe utilizzare l'elemento della fiducia personale come carta vincente nelle trattative.
La questione economica rappresenta tuttavia l'ostacolo principale. Il Genoa sta pensando a una proposta biennale, ma a condizioni salariali inferiori rispetto a quelle attualmente percepite alla Roma. Per questo motivo, un eventuale trasferimento avrebbe il sapore di una scelta dettata più dal cuore che da considerazioni puramente finanziarie. Del resto, El Shaarawy ha iniziato la sua carriera professionistica proprio nel vivaio genoano, dove era cresciuto fino al salto nel grande calcio avvenuto con il Milan e successivamente con la Roma. Un ritorno alle origini rappresenterebbe un percorso affettivo oltre che sportivo.
Sebbene questa rimanga al momento una pista ancora da costruire e sviluppare adeguatamente, il quadro descritto dalle fonti è tutt'altro che vago. L'estate 2026 potrebbe regalare un ritorno inaspettato, trasformando un sogno apparentemente lontano in una concreta opportunità di mercato. Tutto dipenderà dall'evoluzione dei negoziati tra il giocatore e la Roma nel corso dei prossimi mesi.

















