La separazione tra Mohamed Salah e il Liverpool segna la fine di un'era importante per l'attaccante egiziano, che ora si trova di fronte a un bivio cruciale per il prosieguo della sua carriera. Le big d'Europa sono in allerta e tutte sperano di poterlo convincere a trasferirsi nelle proprie file, ma la decisione del campione resta ancora avvolta nel mistero.

Per Salah si prospettano fondamentalmente due scenari diversi. Nel primo, l'egiziano punta a chiudere la carriera nel massimo livello continentale, cercando ancora protagonismo assoluto in uno dei principali campionati europei. Nel secondo, valuta un trasferimento verso realtà economicamente più vantaggiose, come la Saudi Pro League, dove negli ultimi anni si sono trasferiti molti big del calcio mondiale. La scelta dipenderà principalmente da come Salah percepisce le sue residue capacità competititive e dalle priorità che ripone tra ambizioni sportive e considerazioni economiche.

A proporre una soluzione originale è Jamie Carragher, leggenda del Liverpool e voce autorevole nel panorama calcistico internazionale. L'ex difensore, intervenuto nel programma 'The Overlap', ha escluso categoricamente l'ipotesi Arabia Saudita per Salah: secondo Carragher, il talento egiziano ritiene di poter ancora disputare tre o quattro stagioni ad altissimi livelli, e sarebbe quindi poco incline a seguire l'esempio di Cristiano Ronaldo. Invece, Carragher lo vede benissimo in Serie A, dove l'intensità atletica inferiore rispetto alla Premier League consentirebbe al giocatore di mantenere comunque standard di eccellenza. L'Inter è il club specificamente indicato dall'ex difensore britannico come destinazione ideale, poiché capace di offrire sia il palcoscenico prestigioso sia un contesto tattico dove Salah potrebbe operare senza strafare fisicamente.

Al momento, però, le parole di Carragher rimangono una suggestione interessante priva di riscontri concreti sul mercato. Gli addetti ai lavori accostano Salah principalmente alla Juventus, mentre l'Inter sta concentrando le proprie attenzioni su profili diversi. Bisogna però considerare che il direttore sportivo nerazzurro Beppe Marotta potrebbe essere attratto dalla possibilità di sfruttare un'opportunità dell'ultimo momento. Tuttavia, da un punto di vista anagrafico ed economico, il giocatore non rientra nei tradizionali parametri imposti da Oaktree, il fondo proprietario del club milanese. Una trattativa eventuale richiederebbe deroghe significative alla politica gestionale della società, anche se il valore indiscusso dell'atleta potrebbe giustificare un'eccezione.