Franck Kessié potrebbe presto tornare a disputare il campionato italiano. Il centrocampista ivoriano, attualmente in forza all'Al Ahli dopo l'esperienza al Milan, ha manifestato una crescente nostalgia per il calcio della Serie A e sta valutando concretamente la possibilità di lasciare il club saudita. A rilanciare questa pista è stata la testata Tuttosport, che ha riportato come il giocatore sia attratto dall'idea di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel massimo campionato italiano, nonostante sulla scrivania abbia anche l'opzione di rinnovare il suo contratto in Arabia Saudita.

La Juventus si è mossa con decisione e risulta essere il club più avanti nella corsa al calciatore. Secondo le indiscrezioni, a fine gennaio si è svolto un incontro importante a Torino tra i vertici bianconeri e l'agente del mediano, George Atangana, al fine di sondare la praticabilità dell'operazione. Questo contatto rappresenta un segnale concreto di interesse, ben lontano da una semplice ricognizione superficiale. La Roma, guidata dal tecnico Gian Piero Gasperini che ha lanciato il giocatore all'Atalanta, rimane comunque una destinazione plausibile, mentre l'Inter monitora la situazione dalle retrovie.

Il vero scoglio rimane però l'aspetto economico. Kessié attualmente guadagna circa 14 milioni di euro all'anno nel campionato saudita, una cifra decisamente proibitiva per le casse dei club italiani. È per questo motivo che la Juventus starebbe pensando a una proposta alternativa: un contratto biennale da circa 5 milioni annui più incentivi bonus, formula che potrebbe risultare attrattiva soltanto nel caso in cui il centrocampista fosse disposto a fare un passo indietro significativo sul fronte economico.

Per i bianconeri, il raggiungimento della qualificazione alla prossima Champions League rappresenterebbe un elemento determinante. Il quarto posto in classifica non garantirebbe soltanto prestigio sportivo, ma darebbe anche alla società maggiori disponibilità finanziarie per operazioni di mercato importanti come questa. Al momento, la trattativa non ha raggiunto uno stadio avanzato, ma i presupposti per uno sviluppo futuro sono tutti presenti.