La situazione in casa Manchester United si sta delineando con maggiore chiarezza. Secondo quanto emerso, la corsa al posto di allenatore permanente è ormai ristretta a due soli contendenti: Michael Carrick e Diego Simeone. Il primo ha completamente meritato di rimanere in lizza grazie alle sue prestazioni sulla panchina interinale, mentre il secondo rappresenta il profilo di manager d'élite più realista nel poter arrivare a Old Trafford.

Carrick ha effettivamente conquistato il diritto di essere considerato per il ruolo permanente grazie al suo lavoro con la squadra. Il suo principale obiettivo nei prossimi mesi è quello di assicurare la qualificazione in Champions League, traguardo che al momento appare alla portata: lo United naviga infatti con sette lunghezze di vantaggio sul Chelsea, sesto in classifica. Qualora raggiungesse questo obiettivo agevolmente, la dirigenza avrà una decisione davvero impegnativa da prendere.

Dal canto suo, Diego Simeone vanta un palmares impressionante: dopo quindici anni sulla panchina dell'Atletico Madrid, il tecnico argentino di 55 anni ha conquistato quattro trofei nazionali nonostante la competizione costante con Barcellona e Real Madrid. A questi si aggiungono due Europa League e una consolidata esperienza nelle fasi decisive della Champions League. Ha lasciato intendere di essere aperto a una nuova sfida professionale, non escludendo un possibile trasferimento a Manchester.

La lista dei candidati alternativi si è praticamente svuotata. Luis Enrique, precedentemente accostato al progetto, non risulta interessato per via del suo impegno al Paris Saint-Germain. Oliver Glasner, Roberto De Zerbi e Gareth Southgate saranno disponibili a fine stagione, ma nessuno rappresenta un profilo particolarmente allettante basandosi sulle loro esperienze recenti. Altri nomi di spicco come Mauricio Pochettino, Carlo Ancelotti e Julian Nagelsmann potrebbero liberarsi dopo i Mondiali negli Stati Uniti, ma il primo appare orientato verso il Tottenham, mentre gli ultimi due potrebbero preferire continuare con i rispettivi progetti nazionali.

La questione trova ulteriore peso nel fatto che Roy Keane, leggenda del club, si è espresso positivamente su Simeone già in ottobre durante il podcast Stick to Football, affermando di apprezzare molto l'idea di vederlo sulla panchina dello United. Tutto ciò suggerirebbe che, per la stagione 2026-27, i vertici di Sir Jim Ratcliffe dovranno operare una scelta ristretta tra il tecnico interinale Carrick e il magistrale Simeone.