Il Milan torna a bussare alla porta di Mateo Retegui. Secondo quanto riportato da fonti di mercato, il direttore sportivo rossonero Igli Tare avrebbe incontrato a Milano Alessandro Moggi, agente dell'attaccante italo-argentino, per raccogliere informazioni sulla fattibilità di un'operazione estiva. Al momento siamo ancora nella fase preliminare: nessuna offerta ufficiale è stata presentata e nessuna trattativa vera e propria è stata avviata. Si tratta piuttosto di una valutazione interna sulle possibilità concrete di rinforzare il reparto offensivo.

A bloccare il discorso è soprattutto la questione economica. Retegui ha lasciato l'Atalanta lo scorso luglio per trasferirsi in Arabia Saudita all'Al Qadsiah in una operazione da circa 65-67 milioni di euro. Una volta nel campionato saudita, l'attaccante ha visto lievitare il proprio ingaggio fino a livelli fuori mercato per gli standard della Serie A: parliamo di una forbice compresa tra 16 milioni netti e 20 milioni lordi annui. Per questa ragione, il Milan non prenderebbe seriamente in considerazione la pista se non emergessero condizioni molto particolari.

La soluzione prospettata dai rossoneri prevede una formula creativa: un prestito con il contributo sostanziale dell'Al Qadsiah al pagamento dello stipendio. Senza che il club saudita si accolla almeno una buona parte dell'ingaggio, l'operazione risulterebbe finanziariamente insostenibile per le casse milaniste. È uno schema che potrebbe sbloccare la trattativa, ma che per ora rimane solo teorico.

Dall'altro lato, Massimiliano Allegri ha manifestato la necessità di un centravanti di qualità per la prossima stagione. Il profilo di Retegui corrisponde alle sue esigenze: esperienza, capacità realitativa e affidabilità sottoporta. Sullo sfondo resta anche la pista Santiago Castro del Bologna, considerato però molto più complicato da raggiungere. In questo contesto, Retegui torna di attualità come nome da monitorare, anche se la distanza economica resta al momento enorme.

La realtà dei fatti è che il Milan si sta informando, il giocatore piace, ma si è ancora lontani da qualsiasi trattativa concreta. Non ci sono pressioni esplicite dell'attaccante per tornare in Italia e nessuna urgenza da parte del club rossonero. Tutto dipenderà dalle evoluzioni delle prossime settimane e dalla disponibilità dell'Al Qadsiah a collaborare a una soluzione che riporti Retegui in Serie A.