Alex Oxlade-Chamberlain ha rivelato un retroscena affascinante sulla figura di Mikel Arteta durante gli anni in cui il centrocampista inglese e lo spagnolo militavano insieme nell'Arsenal di Arsene Wenger. Secondo Oxlade-Chamberlain, che ha giocato per sei stagioni ai Gunners prima di trasferirsi al Liverpool e successivamente al Celtic, Arteta già incarnava le caratteristiche di un vero manager quando ancora indossava la maglia rossa.
I due calciatori sono stati compagni di squadra per cinque stagioni, molto prima che Arteta ricevesse l'incarico di allenatore nel 2019. Intervistato nel podcast In The Mixer su Sky Bet, Oxlade-Chamberlain ha raccontato come il talento tattico di Arteta fosse già evidente a livello superiore rispetto all'approccio di Wenger. "Era probabilmente più avanti tacticamente anche quando giocava," ha affermato il trentaduenne, aggiungendo di aver notato recentemente elementi della visione calcistica di Arteta durante un breve periodo di allenamento con la squadra prima di passare al Celtic.
Oxlade-Chamberlain ha paragonato l'approccio meticoloso di Arteta a quello di Pep Guardiola al Manchester City, sottolineando l'attenzione maniacale ai dettagli che caratterizza il progetto attuale dell'Arsenal. Ha ricordato come Arteta, già da giocatore, fosse particolarmente rigorous nell'analisi tattica, distinguendosi dai compagni per la sua dedizione ai particolari del gioco. "Ogni dettaglio è folle," ha spiegato, notando come Arteta riprendesse addirittura con orgoglio aspetti che la media dei calciatori trascurava.
Un episodio significativo riguarda l'introduzione spontanea delle riunioni di analisi tattica. Oxlade-Chamberlain ha descritto come Arteta insistesse con Wenger affinché la squadra studiasse gli schemi offensivi avversari su corner, una pratica poco comune ai tempi sotto la guida del tecnico francese. "Mikel ha praticamente imposto questa cosa da giocatore," ha rivelato. Mentre precedentemente Wenger illustrava le strategie disegnando sulla lavagna, Arteta spingeva per un'analisi visiva più approfondita degli avversari, un approccio rivoluzionario dodici o tredici anni fa.
Oggi Arteta guida un'Arsenal che naviga ai vertici della Premier League dopo stagioni di notevoli progressi. La testimonianza di Oxlade-Chamberlain conferma come la transizione dalla carriera da giocatore a quella da manager non sia stata una sorpresa per chi lo ha conosciuto a fondo, rappresentando piuttosto l'evoluzione naturale di qualcuno che aveva già intuito la futura direzione del calcio moderno.

















