Raheem Sterling non sta trovando il suo equilibrio al Feyenoord e l'esperienza nei Paesi Bassi rischia di trasformarsi in un capitolo ancora più deludente della sua carriera. L'ala inglese ha rescisso consensualmente il contratto con il Chelsea lo scorso gennaio, dopo un periodo estremamente negativo a Londra dove non era nemmeno riuscito a entrare in campo. In cerca di rilancio, ha scelto di trasferirsi in Eredivisie sotto la guida di Robin van Persie, ma i primi risultati non lo stanno gratificando.
Da quando ha debuttato con il club olandese, Sterling ha collezionato soltanto un assist e ha faticato visibilmente a ritrovare il ritmo competitivo perso durante la pausa forzata a Stamford Bridge. La gara più recente contro l'Ajax ha rappresentato il simbolo del suo periodo complicato: Van Persie lo ha tolto dal campo già al 55esimo minuto, segno evidente delle prestazioni non all'altezza. Sebbene l'allenatore continui a prediche pazienza e recupero della condizione atletica, i commentatori olandesi non sembrano più propensi ad aspettare.
Rene van der Gijp, ex internazionale dei Paesi Bassi, non ha usato mezzi termini durante il podcast Willem & Wessel: "Dovrebbe andare da Van Persie e dirgli di fermarsi. Non sta aiutando nessuno così – né se stesso, né il tecnico, né la società. Farebbe meglio ad andare a Ibiza, mettersi un costume e godersi una paella con la moglie. Invece qui le cose non funzioneranno più". Un giudizio particolarmente severo che traccia una linea definitiva sotto questa esperienza.
Anche Willem van Hanegem, compagno di trasmissione di van der Gijp, ha suggerito una soluzione drastica per il Feyenoord: chiedere indietro il denaro investito e lasciar partire Sterling. L'ex calciatore ha sottolineato come l'inglese manchi ormai dei requisiti fondamentali: "Perde facilmente l'equilibrio, gli avversari lo travolgono. Quando ha palla e gli manca la velocità, lo superano tranquillamente. È una situazione senza senso". Queste critiche rispecchiano una parabola discendente impressionante: nel 2019, Sterling era stato insignito del titolo di miglior giocatore dell'anno secondo la Football Writers' Association, con 25 gol realizzati nel Manchester City dominante.
Ora a 31 anni si ritrova ai margini del calcio professionistico di alto livello, con una credibilità sempre più compromessa dopo le delusioni di Chelsea e i mancati risultati in Olanda. L'ipotesi di una risoluzione anticipata del contratto con il Feyenoord sembra farsi strada con insistenza, mentre il passato glorioso di Sterling appare sempre più distante.

















