La sosta internazionale porterà novità significative in casa Juventus. Luciano Spalletti ha iniziato a studiare soluzioni tattiche alternative per affrontare la decisiva volata verso il quarto posto in campionato, e una di queste sembra già delineata: il tandem formato da Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik in attacco.
L'idea è stata provata nel finale della sfida con il Sassuolo, quando il tecnico ha gettato contemporaneamente in campo i due attaccanti nella ricerca disperata del successo. Sebbene il tentativo non abbia portato ai tre punti, l'esperimento ha generato sensazioni positive e aprire una strada strategica importante per questa fase decisiva della stagione. Vlahovic, tornato dopo quasi quattro mesi di stop per un infortunio all'adduttore rimediato lo scorso novembre, e Milik, di rientro dopo ben 665 giorni di assenza dovuta a una serie di problemi muscolari, hanno dimostrato atteggiamento e impatto positivi nel breve spazio di gioco concesso. Il serbo ha procurato un rigore (poi sbagliato da Locatelli), mentre il polacco ha avuto una buona occasione di testa.
La coppia rappresenta una soluzione concreta ai problemi offensivi che hanno caratterizzato gran parte della stagione. David e Openda non hanno garantito la prolificità attesa, e il mercato invernale non ha portato l'attaccante supplementare richiesto da Spalletti per compensare l'assenza prolungata di Vlahovic. "Sono rientri molto importanti per noi", ha dichiarato il mister, evidenziando che la pausa estiva arriva al momento giusto. "Ora dobbiamo creare le condizioni affinché possano accumulare i minuti necessari per ritrovare il ritmo competitivo".
Chiaramente non ci si può aspettare prestazioni al massimo livello nell'immediato da entrambi, dato che necessitano ancora di ritmo e continuità. Tuttavia, durante i giorni di allenamento della sosta, potranno lavorare per recuperare quella brillantezza che li contraddistingueva. Vlahovic in particolare punta a riconquistare la posizione da titolare che occupava prima dello stop, ruolo che Spalletti gli aveva affidato immediatamente nel suo insediamento sulla panchina bianconera.













