Santiago Gimenez ha gli occhi fissi su due traguardi che potrebbero ridefinire il corso della sua stagione e della prossima: partecipare al Mondiale in Messico e rimanere al Milan come protagonista. L'attaccante, reduce da un intervento chirurgico alla caviglia, si prepara al rientro in campo con la consapevolezza che aprile e maggio saranno decisivi per convincere sia Massimiliano Allegri che la dirigenza rossonera a puntare ancora su di lui.
Il calciatore ha perso ben 144 giorni di campionato a causa dell'operazione, uno stop che risale allo scorso ottobre quando fu costretto ad alzare bandiera bianca nella partita dell'Atalanta. Prima di quella decisione definitiva, il dolore alla caviglia lo aveva tormentato per mesi: già durante la Gold Cup estiva aveva avvertito fastidio, ma aveva provato a giocare attraverso il dolore ricorrendo a medicine e terapie. Gimenez ha spiegato come la situazione fosse diventata insostenibile: il dolore cresceva dopo ogni partita, fino al punto in cui non poteva nemmeno correre efficacemente. La doppia dose di medicinali assunta nella sfida con l'Atalanta l'ha convinto a fermarsi definitivamente.
"Ho deciso di operarmi insieme alla mia famiglia perché consideravamo tutte le probabilità, inclusa la possibilità di partecipare ai Mondiali" ha dichiarato il Bebote. Una scelta che va oltre l'aspetto meramente medico: il messicano aveva bisogno di un reset psicologico dopo mesi difficili al Milan. Arrivato in rossonero con grande entusiasmo e alte aspettative, il suo rendimento era crollato dopo un inizio promettente, con prestazioni poco incisive e un contributo limitato alla causa della squadra.
Ora la strada della redenzione passa necessariamente attraverso le prossime settimane. In nazionale, la concorrenza è agguerrita: Raul Jimenez rimane il titolare nella selezione di Javier Aguirre, e aver saltato gli impegni di marzo non facilita il compito di Gimenez. Al Milan, intanto, dovrà scalare le gerarchie dopo i mesi di assenza e convincere Allegri che merita continuità.
Due mesi decisivi, dunque, in cui il numero 70 rossonero avrà l'opportunità di far dimenticare le delusioni di inizio stagione. Il Mondiale messicano rappresenta uno stimolo in più, ma prima serve convincere il Milan che il futuro della coppia è ancora insieme.













