La tranquillità in casa Napoli è turbata da una decisione autonoma di Romelu Lukaku che ha creato attrito tra il giocatore, Antonio Conte e la dirigenza azzurra. L'attaccante belga, dopo aver comunicato ufficialmente la rinuncia alla trasferta negli Stati Uniti con la nazionale, aveva dato l'impressione di rientrare regolarmente al centro sportivo di Castel Volturno. Invece, ha scelto tutt'altra strada: prepararsi fisicamente ad Anversa, presso la stessa struttura dove lui stesso e Kevin De Bruyne hanno affrontato i loro percorsi riabilitativi precedenti.

La comunicazione ufficiale della federazione belga era stata cristallina: il giocatore aveva deciso di concentrarsi sul potenziamento atletico per ottimizzare la sua condizione fisica. Una scelta che poteva sembrare condivisa da tutti gli attori in gioco, ma che si è rivelata fonte di frizione quando il Napoli ha scoperto che Lukaku non aveva alcuna intenzione di tornare al ritiro campano. Il club partenopeo attendeva il suo rientro, ma l'assenza ha acceso una spia rossa nello staff e nel presidente De Laurentiis.

La reazione non si è fatta attendere: è scattata una multa salata nei confronti dell'attaccante, primo segnale tangibile del malcontento. Un provvedimento disciplinare che rappresenta più di una semplice ammenda economica, bensì il chiaro disappunto della società nei confronti di una decisione presa in maniera unilaterale. Conte stesso, reduce da una pausa a Torino per il fine settimana, attende il confronto diretto con il numero nove. Il rapporto tra il tecnico e il giocatore, storicamente solido, mostra per la prima volta crepe significative.

Secondo la spiegazione fornita da Vincent Mannaert, direttore tecnico della nazionale belga, Lukaku avrebbe valutato attentamente i ritmi necessari per mantenersi in forma senza affaticarsi ulteriormente: i voli e gli spostamenti verso gli Stati Uniti avrebbero rappresentato un carico eccessivo. Il giocatore intende prepararsi al meglio per gli ultimi mesi di stagione con il Napoli e per le competizioni mondiali in arrivo. Una motivazione tecnica, dunque, ma che non ha placato le irritazioni del club.

Le diplomazie sono al lavoro per risanare lo strappo. Il direttore sportivo Manna ha avuto contatti diretti con il giocatore e il suo agente Federico Pastorello nel pomeriggio di ieri, con ulteriori conversazioni attese nei prossimi giorni. Tuttavia, gli scenari attuali indicano che Lukaku resterà in Belgio almeno fino alla fine della prossima settimana, salvo sorprese di mercato o decisioni repentine. La situazione rimane in evoluzione, ma il malcontento all'interno dell'ambiente partenopeo è ormai noto a tutti.