L'avvio di stagione del Celta Vigo è segnato da un dato statistico che sta facendo riflettere la dirigenza e i tifosi galiziani: lo scarso impiego dei nuovi acquisti. Nonostante un mercato estivo volto a rinforzare la rosa per affrontare il doppio impegno tra La Liga ed Europa League, i sei volti nuovi arrivati in Galizia hanno trovato pochissimo spazio nelle prime otto uscite ufficiali. Complessivamente, i nuovi innesti hanno collezionato soltanto 750 minuti sui 4320 potenzialmente disponibili, una cifra estremamente bassa che evidenzia le difficoltà di integrazione tattica o le scelte conservative dello staff tecnico in questo inizio di campionato.
Tra i profili più attesi c'era sicuramente Aleix Febas, giocatore che nelle idee della società avrebbe dovuto ricoprire un ruolo centrale nel centrocampo di Vigo. Tuttavia, la sua avventura è stata frenata da una dolorosa contusione costale che ne ha limitato drasticamente la disponibilità. Febas è riuscito a scendere in campo solo in tre occasioni, accumulando un totale di 185 minuti, troppo pochi per incidere come sperato. Sul fronte difensivo, Sebastián Cáceres sembra essere l'unico in leggera controtendenza: l'ultimo arrivato della sessione estiva è stato schierato titolare nelle ultime due sfide di campionato, raggiungendo quota 180 minuti. Al contrario, il suo compagno di reparto Faye sta vivendo un momento di appannamento, essendo stato impiegato esclusivamente nel primo tempo della sfida contro l'Athletic Bilbao prima di finire in panchina.
Non sta andando meglio a Javi Galán, il cui ritorno a Vigo era stato accolto con grande entusiasmo dalla piazza. Nonostante abbia partecipato a sei incontri, il terzino è partito titolare solo nella metà di essi, mettendo insieme appena 231 minuti di gioco senza mai dare l'impressione di aver ritrovato la forma smagliante delle passate stagioni. Situazione ancora più complessa per Driouech, il quale ha visto il campo col contagocce: per lui solo 119 minuti spalmati su quattro presenze. L'unica nota di rilievo per l'attaccante è stata la maglia da titolare ottenuta nella sfida di Europa League contro i ciprioti dell'Omonia Nicosia, un'occasione che però non ha portato a una maggiore continuità nelle gerarchie della squadra in campionato.
Il caso più emblematico e discusso resta però quello di Altay Bayindir. Il portiere della nazionale turca, arrivato in prestito dal Manchester United per garantire esperienza internazionale tra i pali, non ha ancora fatto il suo esordio ufficiale con la maglia del Celta. Nonostante le rotazioni tipiche di chi gioca le coppe europee, Bayindir è rimasto costantemente ai margini, non entrando mai nelle scelte del tecnico. Mentre giovani come Yoel Lago riescono a ritagliarsi spazi importanti e veterani del calibro di Iago Aspas e Borja Iglesias rimangono i punti di riferimento offensivi, il club si aspetta un cambio di rotta immediato dai nuovi acquisti. La speranza è che, dopo la sosta, questi investimenti possano finalmente contribuire alla causa di una squadra che ha bisogno di forze fresche per mantenere alta la competitività su entrambi i fronti.

















