Aitor Ruibal sta affrontando l'ultima fase del suo lungo calvario fisico con la determinazione che lo ha sempre contraddistinto, ma la pazienza rimane la parola d'ordine in casa Real Betis. Sono trascorsi ormai più di quattro mesi da quando il poliedrico calciatore catalano si è dovuto sottoporre a un delicato intervento chirurgico a Barcellona per risolvere i persistenti problemi al menisco esterno del ginocchio destro, un fastidio che si trascinava da diverso tempo e che ne aveva limitato il rendimento. Nonostante i progressi siano evidenti e costanti, il ritorno definitivo nel gruppo squadra non avverrà nell'immediato, poiché lo staff medico e tecnico preferisce evitare ogni minimo rischio di ricaduta in questa fase cruciale della preparazione.
Inizialmente, le proiezioni più ottimistiche dei medici indicavano il mese di agosto, in concomitanza con il calcio d'inizio della Liga, come il periodo ideale per rivedere Ruibal a disposizione di Manuel Pellegrini. Tuttavia, la prudenza ha prevalso: sia il giocatore che l'allenatore hanno concordato sulla necessità di procedere con estrema cautela, seguendo una tabella di marcia che non prevede scorciatoie. Al momento, non vi è alcuna certezza che l'esterno possa riaggregarsi ai compagni durante l'attuale sosta per gli impegni delle nazionali. Lo scenario più probabile, infatti, punta a un reinserimento graduale soltanto negli ultimi giorni della pausa o, più realisticamente, subito dopo la ripresa delle competizioni ufficiali, quando il ritmo degli allenamenti si farà più intenso.
Il rientro di Ruibal sarà di vitale importanza per le rotazioni del Betis, specialmente in vista di un calendario che si preannuncia infuocato. La formazione biancoverde è attesa da un tour de force di quattro partite consecutive che si disputeranno tutte nello stadio de La Cartuja, divise equamente tra il campionato spagnolo e la prestigiosa Champions League. In questo contesto, la duttilità tattica del calciatore catalano rappresenta un valore aggiunto inestimabile per Pellegrini. Ruibal è infatti in grado di ricoprire più ruoli: può agire come ala offensiva, dove attualmente manca un sostituto naturale per Antony, oppure scalare sulla linea dei difensori come terzino destro, entrando in sana competizione con l'esperto Hector Bellerín e il giovane talento Ortiz.
La società sivigliana ha voluto far sentire tutto il proprio calore al giocatore attraverso un messaggio motivazionale condiviso sui propri canali ufficiali, che recita testualmente: "A testa alta, toro. Ti stiamo aspettando". Questo sostegno pubblico sottolinea quanto Ruibal sia considerato un elemento cardine dello spogliatoio, non solo per le sue doti tecniche ma anche per il suo spirito di sacrificio. Mentre lui prosegue il lavoro personalizzato, arrivano notizie positive dal resto dell'infermeria: Diego Llorente è tornato stabilmente ad allenarsi con il gruppo, fornendo una boccata d'ossigeno al reparto arretrato. Restano invece ancora indisponibili Marc Bartra e i vari nazionali, mentre l'ambiente respira un'aria di grande fiducia, rinvigorita anche dal recente gesto simbolico di Pellegrini, che ha percorso il Cammino di Santiago per celebrare lo storico traguardo della qualificazione nella massima competizione europea.

















