Matteo Gabbia torna a parlare in esclusiva a Sky Sport e spazza via i dubbi che circolavano negli ultimi giorni sullo stato di serenità nello spogliatoio milanista. Il centrale difensivo, operato agli inizi di marzo per risolvere un'ernia inguinale che lo ha tormentato nel corso della stagione, sta completando il suo percorso di guarigione e coglie l'occasione per tranquillizzare l'ambiente.

Per quanto riguarda il recupero fisico, Gabbia ammette un percorso ancora in evoluzione: «Sto registrando alcuni miglioramenti rispetto alle settimane precedenti, ma il cammino rimane ancora lungo e articolato. Nel processo di riabilitazione abbiamo osservato progressi incoraggianti accanto a qualche dolorabilità nuova. Stiamo dedicando enormi energie per tornare a disposizione della squadra il prima possibile, naturalmente cercando di farlo nelle condizioni migliori sia personali che collettive».

Sulla mancata convocazione con la nazionale, Gabbia rivela un dialogo positivo con il ct Gattuso: «Ero veramente dispiaciuto di non poter stare insieme ai ragazzi in questo momento. Il commissario tecnico mi ha contattato e le sue parole mi hanno davvero fatto piacere. La speranza è che la nostra nazionale riesca a conquistare la qualificazione mondiale, un obiettivo che riguarda tutto il movimento. Abbiamo una squadra di qualità con calciatori di livello: faccio un grande in bocca al lupo al mister, allo staff e ai miei compagni».

Massima stima nei confronti di Allegri e del suo metodo: «Siamo privilegiati nell'avere a capo un allenatore con così tanta esperienza e carisma personale. Ha innalzato il nostro livello generale. Quello che davvero mi ha impressionato è la sua straordinaria capacità nel gestire il gruppo e, da punto di vista tattico, le indicazioni che ci propone rappresentano un arricchimento personale considerevole. Mi ha sorpreso anche come anticipa gli sviluppi della partita: frequentemente ci comunica cose prima di scendere in campo che si verificano effettivamente durante la gara. Questo la dice lunga sulla sua visione del gioco».

Sulla presunta tensione tra Leaõ e Pulisic, Gabbia è categorico: «In realtà non è accaduto nulla di rilevante tra i due. Si tratta di calciatori che costantemente cercano di esprimere il massimo impegno per i colori rossoneri. Noi formiamo un gruppo coeso e lo dimostriamo quotidianamente negli allenamenti a Milanello. Questi racconti che circolano in realtà non fotografano la situazione vera: qui ognuno lavora per il medesimo scopo e con la stessa dedizione».