Il Getafe di José Bordalás respira finalmente dopo un inizio di stagione estremamente intenso e logorante. La recente vittoria ottenuta contro il Málaga ha portato una ventata di ottimismo e ossigeno alla classifica degli azulones, che ora si trovano a metà graduatoria con otto punti conquistati dopo le prime sette giornate. Nonostante il successo, l'allenatore ha descritto il momento attuale come un tormento continuo, sottolineando lo stress fisico e mentale a cui è sottoposta la rosa in questa fase iniziale del campionato. Questa pausa per gli impegni delle nazionali arriva dunque come un toccasana necessario per una squadra che ha speso moltissimo in termini di energie nervose e atletiche.

La stanchezza accumulata non è affatto casuale, ma è il frutto di un calendario che non ha concesso tregua fin dai primi giorni di agosto. Bordalás ha evidenziato come il gruppo abbia dovuto affrontare non solo gli impegni domestici della Primera División, ma anche i faticosi turni preliminari di Conference League, inclusa una trasferta logisticamente complessa in Serbia. Il tecnico ha lamentato l'utilizzo quasi esclusivo degli stessi undici o dodici giocatori, un fattore che ha prosciugato le riserve del gruppo in appena un mese e mezzo di competizioni ufficiali. A complicare il quadro tattico si aggiunge una rosa strutturalmente corta, con l'allenatore che ha ribadito pubblicamente come il Getafe sia l'unica realtà del calcio professionistico a non disporre di ali di ruolo naturali.

Per ovviare a questa crisi di energie e prevenire infortuni muscolari, Bordalás ha deciso di concedere diversi giorni di riposo assoluto ai suoi uomini prima di riprendere le sessioni di allenamento collettivo. L'obiettivo dichiarato è quello di presentarsi al massimo della forma per quello che il tecnico ha ribattezzato il Tourmalet della stagione, un periodo di fuoco che inizierà con la sfida proibitiva allo stadio Spotify Camp Nou contro il Barcellona. Sarà un test cruciale per misurare la tenuta difensiva e le ambizioni di una squadra che vuole consolidare la propria posizione nella massima serie spagnola prima di tuffarsi nuovamente nell'avventura continentale. Il ritorno in campo dopo la sosta segnerà infatti l'inizio di un ciclo massacrante di tre settimane in cui si giocherà costantemente ogni tre giorni.

Subito dopo la trasferta in terra catalana, il Getafe volerà in Romania per fare il suo debutto ufficiale nella fase principale della competizione europea, segnando così la quarta partecipazione storica del club alle coppe internazionali. Questo traguardo rappresenta un motivo di enorme orgoglio per la tifoseria di Madrid, ma richiede una gestione scientifica delle risorse umane per evitare crolli improvvisi in campionato. Bordalás è consapevole che per competere su due fronti con una rosa limitata serva una condizione atletica impeccabile e una tenuta mentale d'acciaio. I venti giorni che separano la squadra dal prossimo impegno ufficiale saranno dunque dedicati non solo al recupero fisico, ma anche a un profondo studio tattico per affrontare avversari di caratura internazionale in un autunno che si preannuncia decisivo per le sorti della stagione.