Le voci sul futuro di Pep Guardiola al Manchester City non smettono di moltiplicarsi. Nonostante il contratto vincolante fino all'estate 2027, cresce il dubbio che il tecnico spagnolo potrebbe decidere di andarsene già tra pochi mesi. A alimentare questi rumors ci ha pensato anche Matthias Sammer, ex direttore sportivo del Bayern Monaco, che conosce bene Guardiola avendoci lavorato insieme per tre anni in Germania.

Intervenendo durante il programma "Sammer and Basile - the Hagedorn Talk" su Sky Germany, Sammer ha lanciato un segnale d'allarme basato su una semplice osservazione: "Quando guardo il suo viso, i suoi occhi e il modo in cui parla, il mio istinto mi dice che qualcosa non va. Ho imparato a leggerlo perfettamente durante i nostri anni insieme, attraverso le sue espressioni e i suoi gesti. Ma qualcosa è diverso adesso".

L'ex dirigente bavarese ha dunque consigliato pubblicamente a Guardiola di prendersi una pausa dal calcio giocato, una ricarica necessaria per ritrovare la passione che lo ha contraddistinto in tutta la sua carriera. Tuttavia, proprio Guardiola aveva già anticipato questa possibilità diversi mesi fa, dichiarando con certezza: "So che dopo questa fase con il City mi fermerò, è deciso. Non so per quanto tempo - potrebbe essere un anno, due, tre, cinque, dieci o quindici anni - ma certamente farò una pausa. Ho bisogno di staccare, di prendermi cura di me stesso, del mio corpo e della mia mente".

In un momento di rara poesia, l'allenatore ha poi spiegato il concetto utilizzando un'espressione catalana: "Voglio semplicemente stare lì e guardare le mucche passare mentre il treno attraversa i campi. È quello che faceva mio nonno: mi guardava come se fossi una mucca che osserva un treno in movimento. Voglio fare esattamente questo".

Se questa dovesse effettivamente essere la sua ultima stagione con i Citizens, Guardiola non se ne andrebbe a mani vuote. Il Manchester City ha appena conquistato la Coppa di Lega battendo l'Arsenal in finale, e rimane ancora in corsa per la FA Cup. Una uscita di scena con trofei in bacheca, come da tradizione di una carriera straordinaria.