Il calcio italiano pierde una delle sue figure più rappresentative. Giuseppe Savoldi, meglio conosciuto come Beppe, si è spento questo pomeriggio all'età di 79 anni nella città che lo vide crescere calcisticamente. La sua scomparsa ha toccato profondamente le comunità che lo hanno visto giocare, dal Napoli all'Atalanta fino al Bologna, dove ha raggiunto il suo massimo splendore.

Savoldi è stato soprattutto un'icona del Bologna, club dove ha trascorso la maggior parte della sua carriera tra il 1968 e il 1975, per poi farvi ritorno nella stagione 1979-80. Con la maglia rossoblù ha collezionato cifre impressionanti: 140 gol in 317 presenze, piazzandosi al quarto posto nella classifica all-time dei marcatori del club. In Coppa Italia detiene il primato assoluto del Bologna con 27 reti messe a segno. Fu il capocannoniere della Serie A nella primavera del 1973 e ha contribuito in maniera decisiva ai due trionfi in Coppa Italia nel 1970 e nel 1974, oltre al successo nella Coppa di Lega Italo-Inglese del 1970, dove segnò il gol determinante in trasferta a Manchester contro il City.

Prima di diventare il "Beppegol" che i tifosi bolognesi amavano, Savoldi ha mosso i suoi primi passi nel vivaio dell'Atalanta, dove ha militato complessivamente in tre periodi diversi tra il 1965 e il 1968, e nuovamente nel 1982-83. Con la Dea ha totalizzato 83 presenze e 22 reti, lasciando comunque un segno della sua qualità tecnica. Era un giocatore temuto soprattutto per la sua eccezionale abilità nel gioco aereo, grazie a un'elevazione straordinaria che rendeva il colpo di testa una delle sue principali armi offensive. Oltre alle qualità tecniche, Savoldi era anche un rigore provato e preciso.

Ogni aspetto della sua carriera racconta di un attaccante completo: destro educato, sinistro una sentenza, acrobazie in area, fiuto del gol quasi sempre a doppia cifra. Rappresentava il prototipo del centravanti italiano degli anni Settanta, un giocatore capace di esaltare il pubblico con prestazioni di rilievo.

L'Atalanta e il Bologna hanno emanato note ufficiali per ricordare Savoldi. La società bergamasca ha espresso le condoglianze dell'intero ambiente nerazzurro, dal presidente Antonio Percassi al co-chairman Stephen Pagliuca. Bologna, da parte sua, ha ribadito l'affetto di una generazione di tifosi che ha visto in Savoldi l'emblema vincente e glorioso del club negli anni del suo massimo splendore.