Il Coliseum di Getafe si prepara a ospitare una sfida che, stando ai numeri di questo inizio di stagione, promette di essere una battaglia di nervi più che uno spettacolo pirotecnico. Getafe e Málaga si presentano all'appuntamento della settima giornata di Liga con un dato statistico preoccupante in comune: entrambe le formazioni hanno messo a segno soltanto tre reti in sei partite disputate. Questa cronica sterilità offensiva le colloca quasi in fondo alla classifica della prolificità, superate in negativo soltanto dal Valencia, fermo a quota due gol. Nonostante la stessa scarsa efficacia sotto porta, le due squadre arrivano a questo scontro diretto attraverso filosofie di gioco diametralmente opposte, che rendono il confronto tattico tra José Bordalás e Juanfran Funes particolarmente interessante per gli analisti.
Analizzando i dati della produzione di gioco, emerge un divario netto nella gestione del pallone. Il Málaga ha finora completato ben 2.943 passaggi, contro i 1.879 del Getafe, evidenziando una predilezione per la manovra ragionata che si riflette anche nel possesso palla medio (49% contro il 39% degli azzurri) e nella precisione dei tocchi (86% contro 74%). Tuttavia, questa superiorità tecnica dei andalusi svanisce non appena ci si avvicina all'area di rigore avversaria. La squadra di Bordalás, pur giocando meno il pallone, è stata capace di produrre una mole di tiri superiore, con 50 conclusioni totali rispetto alle 43 del Málaga, centrando lo specchio della porta in 12 occasioni contro le 10 dei rivali. È il classico scontro tra chi cerca di dominare il campo e chi preferisce la verticalità immediata, pur con risultati realizzativi identici.
La storia recente della sfida al Coliseum sembra voler confermare questa tendenza al punteggio minimo, quasi come se il tempo si fosse fermato in un eterno ritorno. Le ultime cinque visite del Málaga in casa del Getafe nella massima serie si sono concluse tutte con il medesimo risultato: un 1-0 in favore dei padroni di casa. Per ritrovare una rete della squadra andalusa in questo stadio bisogna risalire addirittura al 3 marzo 2012, quando Santi Cazorla firmò il gol del definitivo 1-3. Da allora, il tabellino dei marcatori per gli ospiti è rimasto desolatamente vuoto, un tabù che la squadra di Funes dovrà cercare di infrangere per risollevare una classifica che si è fatta improvvisamente drammatica dopo il ritorno in Primera División dopo otto anni di assenza.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, José Bordalás sta valutando diverse opzioni per scuotere l'attacco del Getafe. È probabile il ritorno dal primo minuto di Enes Ünal, rimasto inizialmente in panchina nella sfida contro il Betis per gestire le energie. Insieme a lui dovrebbe rientrare anche Johan Mojica sulla fascia sinistra. La situazione infermeria resta però critica per il tecnico degli azzurri: oltre allo squalificato Mario Martín, mancheranno pedine fondamentali come Abdel Abqar, Juanmi Jiménez, Christantus Uche e Kiko Femenía. Resta inoltre il forte dubbio legato alle condizioni di Borja Mayoral, ancora alle prese con un'infiammazione al ginocchio che ne limita l'impiego. Senza questi elementi chiave, il Getafe cercherà di interrompere una striscia negativa di quattro partite senza vittorie che sta iniziando a pesare sul morale dell'ambiente.
Dall'altra parte, il Málaga arriva a Madrid in una situazione di emergenza assoluta, occupando l'ultimo posto in solitaria dopo il successo dell'Elche nell'anticipo. Con soli 3 punti conquistati su 18 disponibili, la squadra di Juanfran Funes ha l'obbligo morale di reagire dopo la brutta prestazione offerta contro il Villarreal, dove è apparsa nettamente inferiore sul piano fisico e tecnico. Oltre alla già citata carenza offensiva, preoccupa la fragilità della retroguardia, che ha già incassato 11 reti in questo avvio di campionato. Per i biancoblu, la sfida del Coliseum rappresenta un bivio fondamentale: una sconfitta potrebbe minare definitivamente le certezze di un gruppo che sta faticando enormemente a riadattarsi ai ritmi e alla qualità della massima serie spagnola.

















