Il Siviglia si prepara a vivere una delle sfide più delicate della stagione, ospitando il Barcellona tra le mura amiche del Ramón Sánchez-Pizjuán per l'ultimo impegno ufficiale prima della sosta dedicata alle nazionali. L'ultima sessione di allenamento ha portato in dote una notizia fondamentale per il tecnico degli andalusi: il ritorno a pieno regime di Arouna Sangante. Il difensore centrale, pedina fondamentale per lo scacchiere tattico biancorosso, ha finalmente smaltito i problemi alla caviglia che lo avevano costretto a saltare la trasferta di Riazor nell'ultimo turno di campionato. Sangante aveva già scontato una giornata di squalifica contro il Valencia in seguito all'espulsione rimediata nella sfida contro l'Espanyol, e il suo rientro garantisce ora maggiore solidità a un reparto che dovrà fronteggiare l'attacco più prolifico dell'intera competizione.
Oltre al recupero di Sangante, lo staff medico del Siviglia sta monitorando con estrema attenzione le condizioni di Kike Salas, la cui disponibilità per la gara di domani rimane incerta. Il giovane talento del vivaio ha partecipato alla seduta preparatoria odierna, ma la sua presenza dal primo minuto contro i blaugrana resta avvolta nel dubbio a causa di una dolorosa contusione alla caviglia subita nei giorni scorsi. La sua eventuale assenza rappresenterebbe un duro colpo per la retroguardia andalusa, considerando la gerarchia che il calciatore ha saputo scalare grazie a prestazioni di alto livello e a un senso della posizione invidiabile. In un match dove la concentrazione difensiva sarà l'ago della bilancia, poter contare sulla sua fisicità sarebbe un vantaggio non indifferente per contrastare le folate offensive della squadra catalana.
Sul fronte delle notizie meno confortanti, il Siviglia dovrà fare ufficialmente a meno di due elementi importanti per le rotazioni offensive e di centrocampo. Lucas Stassin è stato fermato da una lesione miofasciale all'adduttore lungo della gamba destra, un infortunio che richiede estrema cautela e i cui tempi di recupero verranno valutati giorno dopo giorno in base alla risposta del muscolo alle terapie. Non ci sarà nemmeno Rubén Vargas, ancora alle prese con un complicato infortunio al ginocchio destro che lo tiene lontano dai campi da diverse settimane. Per l'esterno svizzero si tratta di un momento particolarmente difficile a livello professionale, dato che per la prima volta dal giugno 2025 non potrà rispondere alla chiamata della propria nazionale, interrompendo una striscia di convocazioni che durava da oltre un anno.
Nonostante le defezioni pesanti, l'ambiente sivigliano respira un'aria di cauto ottimismo, rinvigorito anche dal ritorno in gruppo di Nico Guillén, che offre un'opzione tattica in più nella zona nevralgica del campo. La sfida contro il Barcellona non è solo una questione di punti in classifica, ma rappresenta un vero test di maturità per una squadra che vuole dimostrare di poter competere ai massimi livelli della Liga spagnola. Affrontare la capolista prima della pausa internazionale richiede una preparazione meticolosa, specialmente per limitare i danni contro un avversario che sta viaggiando a medie realizzative impressionanti in questa prima parte di stagione. Il tecnico punta molto sulla compattezza del gruppo e sulla capacità di soffrire nei momenti di pressione, consapevole che un risultato positivo contro i catalani potrebbe dare una svolta decisiva al morale della formazione del Sánchez-Pizjuán.

















