L'imminente sosta per le nazionali regala scenari inaspettati in casa Athletic Club, dove la lista dei partenti si allunga oltre i nomi più altisonanti della selezione spagnola. Se la presenza di campioni come Unai Simón o Nico Williams nelle rotazioni di De la Fuente appare scontata, desta maggiore curiosità la chiamata di Alex Padilla e Álvaro Djaló. Entrambi i calciatori, infatti, hanno trovato pochissimo spazio nelle gerarchie tattiche dell'allenatore Terzic in questo avvio di stagione, eppure i rispettivi commissari tecnici hanno deciso di puntare con decisione sul loro talento per i prossimi impegni internazionali, confermando la stima di cui godono fuori dai confini di Bilbao.

Il caso di Alex Padilla è particolarmente significativo, poiché il giovane portiere farà parte della spedizione del Messico che segnerà il debutto ufficiale di Rafa Márquez sulla panchina della selezione centroamericana. Padilla, che possiede la doppia cittadinanza grazie alle origini materne e aveva già gravitato nell'orbita della nazionale maggiore sotto la guida di Javier Aguirre, è stato inserito nella lista per una fitta serie di amichevoli di prestigio. La selezione messicana affronterà in rapida successione la Colombia il 26 settembre, il Perù il 29 settembre, gli Stati Uniti il 3 ottobre e infine il Cile il 6 ottobre. Questo lungo impegno impedirà al portiere di essere a disposizione per la finale della Euskal Herria Kopa, il sentito derby amichevole contro la Real Sociedad che si disputerà ad Anoeta.

Non meno sorprendente è la convocazione di Álvaro Djaló con la Guinea-Bissau. L'attaccante, che in passato era stato monitorato con attenzione anche dalla federazione spagnola durante la sua militanza nel Braga, ha collezionato appena nove minuti di gioco effettivo in questa prima parte di campionato. Nonostante questo impiego quasi nullo, il selezionatore Emiliano Té ha deciso di includerlo nel gruppo che sfiderà la Tanzania il 25 settembre e la Nigeria il 29 settembre. Per Djaló si tratta di una conferma importante dopo la scelta di rappresentare la nazione africana maturata già durante la scorsa stagione, trascorsa in prestito tra le fila dell'Al-Gharafa, e rappresenta un'occasione d'oro per ritrovare ritmo partita e fiducia lontano dalle pressioni del San Mamés.

La partenza simultanea di Padilla e del titolare Unai Simón apre però una voragine tecnica tra i pali dell'Athletic Club in vista degli impegni minori ma simbolicamente rilevanti del club. Senza i suoi due principali estremi difensori, Terzic sarà costretto ad affidarsi a Santos, il terzo portiere della rosa, che solitamente difende la porta del Bilbao Athletic e che sarà chiamato agli straordinari proprio nel weekend della sfida contro la Real Sociedad. Questa situazione mette in luce la complessità della gestione di una rosa di alto livello durante le finestre FIFA, specialmente quando le chiamate arrivano per giocatori che faticano a trovare continuità nel proprio club. La società basca dovrà dunque monitorare con attenzione le condizioni fisiche dei suoi atleti, sperando che le esperienze con Messico e Guinea-Bissau possano restituire a Terzic due elementi rigenerati e pronti a scalare le gerarchie interne per il prosieguo della Liga.