Arriva la doccia fredda per i tifosi del Liverpool. La società ha annunciato giovedì scorso un piano di aumenti dei prezzi dei biglietti che durerà tre stagioni, segnando la prima volta in quindici anni che Fenway Sports Group, proprietaria del club, ricorre a questo provvedimento. La decisione ha scatenato la reazione furiosa della Supporters Board, che contesta aspramente la scelta di gravare ulteriormente sui portafogli dei supporter.

Secondo quanto comunicato dal club di Anfield, i biglietti per i singoli incontri subiranno un rialzo iniziale del 3% nella prossima stagione, cui seguiranno ulteriori incrementi proporzionati ai tassi di inflazione annuali nei due anni successivi. Per quanto riguarda le cifre concrete, i biglietti di ingresso generale per adulti (attualmente compresi tra 39 e 61 sterline) aumenteranno di 1,25-1,75 sterline a pezzo. Gli abbonamenti stagionali subiranno aumenti variabili da 21,50 a 27 sterline, passando da una fascia base di 713-904 sterline. Il club ha però mantenuto congelati i prezzi per i bambini e per i residenti nel territorio di Liverpool.

La giustificazione fornita dal Liverpool sottolinea il significativo aumento dei costi operativi dello stadio negli ultimi anni, ricordando inoltre come la società abbia già applicato ben otto blocchi tariffari nel decennio precedente. Tuttavia, la Supporters Board ha presentato una memoria molto diversa dei negoziati avvenuti. In una dichiarazione ufficiale, l'organismo rappresentativo ha definito la decisione "sbagliata", sottolineando come essa arrivi "in un momento di estrema incertezza globale" e tradisca il principio di fedeltà che dovrebbe contraddistinguere il rapporto tra club e tifoseria. L'organo consultivo aveva esplicitamente richiesto un congelamento delle tariffe per almeno due stagioni, allineandosi alla campagna della Football Supporters' Association intitolata 'Stop Exploiting Loyalty'.

La Supporters Board ha ricordato gli incontri svoltisi da febbraio con la dirigenza del club, nonché un precedente dialogo con la proprietà risalente a ottobre. In entrambe le occasioni, i rappresentanti dei tifosi hanno cercato di proporre soluzioni alternative che non implicassero sacrifici economici per la base supporter, chiedendo al Liverpool di distinguersi dalle altre realtà calcistiche attraverso un approccio diverso e più consono ai valori che la storia del club incarnerebbe. La richiesta è rimasta inascoltata.

Alla luce di questa controversia, il Liverpool ha provato a mitigare i danni introducendo alcune eccezioni: i biglietti junior e quelli riservati ai tifosi residenti nel capoluogo merseyside resteranno invariati, mentre è stata ampliata la fascia di prezzo dedicata ai giovani adulti (ora compresa tra i 21 e i 24 anni). Nonostante questi ritocchi, la decisione complessiva ha trasformato una celebre politica di contention in una ferita aperta nel rapporto tra società e tifoseria.