Martin Zubimendi continua a raccogliere riconoscimenti dopo il suo passaggio all'Arsenal. Il centrocampista spagnolo, classe 1999, è stato ufficialmente inserito nel ristretto club dei migliori mediani del pianeta dal commissario tecnico della Nazionale iberica Luis de la Fuente, che lo colloca al secondo posto assoluto nella sua posizione, immediatamente alle spalle di Rodri del Manchester City.

La consacrazione arriva in un momento d'oro per il giocatore, che si è trasferito dalla Real Sociedad ai Gunners la scorsa estate e ha dimostrato di essere stato un acquisto decisivo per il progetto di Mikel Arteta. Zubimendi ha accumulato 31 presenze in tutte le partite di Premier League finora, contribuendo anche con 5 reti all'offensiva della sua squadra. La sua presenza costante è stata fondamentale nel mantenere l'Arsenal in testa alla classifica, dove attualmente vanta un vantaggio di 9 punti sul Manchester City di Rodri, sebbene i campioni in carica abbiano ancora una gara da recuperare.

Intervenendo in conferenza stampa con riferimento alla sfida amichevole che la Spagna disputerà contro la Serbia venerdì prossimo, De la Fuente ha espresso tutta la sua ammirazione verso il suo giocatore: "Dopo tutti i problemi che ha dovuto affrontare, Rodri è tornato ai massimi livelli e rimane il migliore del mondo. Ma devo sottolineare che siamo estremamente fortunati perché, nel ruolo di mediano, possediamo i due migliori giocatori in assoluto: Rodri e Martin". L'allenatore spagnolo ha poi approfondito le caratteristiche tecniche di Zubimendi, evidenziando come il centrocampista dell'Arsenal sia diventato sempre più dinamico offensivamente mantenendo però le sue qualità di equilibrio e consapevolezza tattica che lo rendono un anchorman insostituibile.

Alche Mikel Arteta ha avuto parole molto lusinghiere per il suo mediano nei mesi precedenti, sottolineando come Zubimendi sia praticamente in grado di fare tutto quello che serve in mezzo al campo: rompere il gioco, impostare, dribblare, vincere duelli e, sempre più frequentemente, inserirsi negli ultimi metri con pericolosità. Queste qualità lo avvicinano al profilo di Declan Rice, suo compagno di mediana all'Arsenal, creando una coppia decisamente temibile.