A Trigoria regna una pazienza strategica sui rinnovi contrattuali. La dirigenza giallorossa ha deciso di non accelerare i tempi con i quattro big della rosa, mantenendo un silenzio che nasconde una chiara volontà negoziale. Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Celik attendono ancora una chiamata da parte del ds Massara, ma per il momento nessun approccio formale è stato intrapreso. Non si tratta di una porta chiusa, bensì di una strategia tattica: sedersi al tavolo delle trattative solo quando le condizioni economiche saranno più favorevoli al club, con proposte inferiori agli ingaggi attuali.
La mossa della Roma risponde a una logica precisa di equilibrio finanziario e sostenibilità di bilancio. Il club preferisce aspettare sviluppi di mercato e valutazioni che cambino lo scenario negoziale, anziché correre il rischio di accordi dispendiosi. Nel frattempo, l'interesse esterno non manca: il Boca Juniors monitora la situazione di Dybala, dalla Premier League e da club italiani giungono sondaggi su Pellegrini, il Genoa corteggia El Shaarawy, mentre sia la Juventus che il Galatasaray hanno messo gli occhi su Celik. Tuttavia, per il momento si tratta solo di esplorazioni preliminari, senza offerte concrete sul tavolo.
La peculiarità della situazione sta nel dato che tutti e quattro i giocatori desidererebbero continuare il loro percorso con la Roma e con Gasperini, credendo nel progetto di risalita verso la Champions League. Il nodo critico rimane però l'aspetto economico: costi salariali elevati, anagrafe che avanza per alcuni interpreti, e una gestione del bilancio che non consente margini di generosità. La partita dei rinnovi promette di accendersi solo quando il mercato avrà mostrato le sue vere carte, probabilmente nei prossimi mesi.

















