La Roma si trova di fronte a un bivio che non ammette scorciatoie. Indipendentemente dal traguardo Champions, la proprietà Friedkin dovrà mettere in atto una operazione in uscita entro il 30 giugno per rispettare gli obblighi legati al settlement agreement e alle norme del fair play finanziario. Non si tratta di una strategia, ma di una vera e propria esigenza strutturale. I ricavi derivanti da una qualificazione alla prossima coppa europea incideranno sui conti futuri, non su quelli attuali: pertanto la cessione rimane indispensabile comunque.

In questo scenario, tocca a Florian Massara giocare la partita più delicata del suo mandato: realizzare delle plusvalenze senza compromessi né svendite. Il direttore non intende farsi dettare i prezzi dalle urgenze di bilancio. La pressione Uefa non dovrà influenzare le valutazioni. Il mercato, con le sue logiche implacabili, sarà l'unico arbitro delle operazioni. Se dovessero arrivare proposte concrete e irripetibili, il club capitolino si siederà al tavolo senza preconcetti.

Il principale indiziato per una partenza estiva è Marten Koné. Il centrocampista francese ha attirato storicamente l'attenzione dell'Inter, che lo scorso anno aveva effettuato sondaggi senza affondare il colpo. Una proposta milanese attorno ai 40 milioni di euro rappresenterebbe la soglia da superare per aperture concrete. Una cessione di questo tipo permetterebbe alla Roma di generare la plusvalenza necessaria, ma anche di reinvestire il ricavato in un'altra mezzala di profilo internazionale. In cima alla lista dei desideri figura Ederson, obiettivo sia della dirigenza che di Gasperini, ma corteggiato anche dall'Atletico Madrid. Tra le alternative monitorate anche Ismaël Bentaleb del Sassuolo.

Ma la lista dei potenziali partenti è più ampia. Evan Ndicka rappresenta un'occasione di mercato intrigante: arrivato a parametro zero, una sua cessione potrebbe generare una plusvalenza di 30-35 milioni. Attorno a Wesley e Matías Soulé gravita l'interesse internazionale. Il nome che fa tremare tifosi e società è quello di Mile Svilar. Non risulta blindato dal club. Nel calcio contemporaneo, nemmeno un portiere simbolo può ritenersi completamente al riparo, qualora la proposta superasse la soglia dell'irrinunciabile.

Massara avrà quindi il compito titanico di orchestrare almeno una partenza significativa. Costruire un progetto ambizioso richiede visione e continuità, ma anche la capacità di adattarsi ai vincoli impositi da un sistema calcistico sempre più rigido. Prima di tracciare il piano futuro, la Roma deve risolvere il presente.