Il Napoli ha trovato un nuovo protagonista inaspettato in Costantino Favasuli, il giovane talento che sta rapidamente scalando le gerarchie di Massimiliano Allegri. Dopo un debutto convincente in Champions League contro l'Arsenal, il ventiduenne ha letteralmente rubato la scena nella sfida di campionato contro il Bologna, fornendo l'assist decisivo per la rete di Lobotka. La sua prestazione è stata un concentrato di tecnica e dinamismo, impreziosita da giocate d'alta scuola come un tunnel e una piroetta in mezzo agli avversari che hanno mandato in estasi il pubblico dello stadio Maradona. Allegri, utilizzando una delle sue celebri metafore ippiche, lo ha descritto come un cavallo giovane dotato di un entusiasmo travolgente, sottolineando come il ragazzo sia ormai pronto per lo sviluppo definitivo nel calcio che conta.

Dal punto di vista economico, Favasuli rappresenta l'unico vero investimento effettuato dal club partenopeo durante l'ultima sessione estiva di calciomercato. L'operazione, strutturata sulla base di un milione di euro per il prestito oneroso e sei milioni per l'obbligo di riscatto, appare oggi come un vero affare considerando l'impatto immediato del calciatore. In soli settantotto minuti totali disputati tra Europa e Italia, il suo valore di mercato sembra già essere cresciuto esponenzialmente. Inoltre, entrando nel tabellino dei passaggi vincenti al suo esordio in Serie A, Favasuli è diventato il terzo difensore nella storia del Napoli a riuscire in tale impresa, affiancando nomi storici della società come Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, sebbene la sua posizione in campo sia stata molto più avanzata rispetto a quella di un terzino tradizionale.

Il percorso di crescita di questo ragazzo affonda le radici nel settore giovanile della Fiorentina, dove approdò nel 2018 a soli quindici anni. Sotto la guida tecnica di Alberto Aquilani, Favasuli ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Primavera, forgiando un carattere che inizialmente appariva spigoloso. Lo stesso giocatore ha ammesso in passato di aver avuto qualche difficoltà iniziale di inserimento a causa di un'indole chiusa e di un certo egoismo agonistico, difetti poi trasformati in generosità e spirito di sacrificio grazie ai consigli del suo mentore. Il calciatore ha dichiarato apertamente di dover tantissimo ad Aquilani e al suo staff per averlo aiutato a maturare, trasformando quel ragazzo introverso in un elemento prezioso per il gruppo. Il passaggio al Catanzaro in Serie B nella scorsa stagione è stato l'ultimo tassello necessario per completare la sua maturazione fisica, permettendogli di arrivare a Napoli con la consapevolezza dei propri mezzi.

Ora il calendario mette Favasuli di fronte al suo passato più significativo: la trasferta allo stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina. Per il giovane esterno si tratterebbe della prima volta da titolare con la maglia azzurra, un'occasione speciale proprio in quello stadio che lo ha visto crescere ma dove non ha mai avuto l'opportunità di esordire in prima squadra. Allegri sta valutando seriamente di lanciarlo dal primo minuto per sfruttare la sua incredibile carica agonistica e la sua capacità di creare superiorità numerica sulla fascia destra. In un Napoli che cerca continuità per restare ai vertici della classifica di Serie A, l'energia fresca di Favasuli potrebbe rappresentare l'arma tattica fondamentale per scardinare la difesa viola e consolidare le ambizioni stagionali del club di De Laurentiis.