La stagione che sta concludendosi segna la fine di un'epoca per il Liverpool. Dopo l'addio di Jurgen Klopp nell'estate 2024, adesso è il turno di Mohamed Salah, che lascerà il club al termine della campagna in corso. Una notizia che i tifosi di Anfield stanno ancora metabolizzando, paragonabile per impatto emotivo solo all'annuncio dato dal tecnico tedesco lo scorso gennaio 2024, dopo nove anni di dominio rosso.

Salah, che indossa la maglia del Liverpool dal 2017, ha messo a segno la ragguardevole cifra di 255 gol con i Reds e rappresenta uno dei simboli della rinascita della squadra negli ultimi anni. Con il suo contratto in scadenza, l'attaccante egiziano diventerà un'opportunità di mercato per diversi club: dalle sponde saudite agli States, passando per l'Europa, le pretendenti non mancheranno. Tuttavia, una cosa è certa: non lo ritroveremo con la maglia di un rivale di Premier League o dei principali avversari europei.

Questo impegno morale rispecchia esattamente quanto sostenuto da Klopp prima di lui. Nel 2024, infatti, l'allenatore tedesco ha ribadito un concetto irrevocabile: «Quello che so di certo è che non allenerò mai un'altra squadra in Inghilterra se non il Liverpool, al 100 per cento. Impossibile. Il mio amore per questo club, il mio rispetto per le persone, è troppo grande. Non riuscirei nemmeno per un secondo a pensarci. Non c'è alcuna possibilità». Ha però lasciato uno spiraglio aperto per un eventuale ritorno futuro nel ruolo di dirigente.

Per quanto riguarda Salah, già nel 2021 aveva espresso sentimenti molto simili ai microfoni di Sky Sports: «Se mi chiedete, io amerei restare fino all'ultimo giorno della mia carriera, ma non posso dire molto al riguardo – non dipende da me, ma da quello che vuole il club». E continuò: «In questo momento non riesco a vedermi giocare contro il Liverpool. Mi farebbe stare male. È difficile, non ne voglio parlare, ma mi renderebbe veramente triste. Non mi vedo a giocare contro il Liverpool, ma vediamo cosa accadrà in futuro».

Klopp, arrivato nel 2015, ha trasformato il Liverpool in una potenza mondiale. La sua bacheca annovera la Champions League 2019, il primo titolo di Premier League in trent'anni (2019-20), oltre a FA Cup, due League Cup, Super Cup e Mondiale per Club. Salah è stato centrale in questi successi, diventando uno dei giocatori più decisivi della gestione tedesca. Ora, proprio come il loro leggendario allenatore, se ne andrà via mantenendo intatta l'etica dei principi con cui ha servito il club.