Una rinascita quasi da sceneggiatura hollywoodiana quella di Harry Maguire. Due mesi lontano dai campi per infortunio, una situazione tattica che lo vedeva marginale, e poi improvvisamente il difensore del Manchester United si ritrova al centro della rinascita dei Red Devils e, soprattutto, convocato dalla Nazionale inglese. Thomas Tuchel lo ha chiamato per le sfide amichevoli di Wembley contro l'Uruguay venerdì e il Giappone martedì, riaprendo così le porte azzurre al centrale britannico, fermo da settembre 2024 quando scese in campo contro l'Irlanda in una gara giocata a Dublino.
Maguire ha avuto parole di stima nei confronti di Rúben Amorim, ribadendo che il tecnico portoghese gli ha concesso praticamente tutte le opportunità possibili quando era a disposizione. Con il coach eliminato il 5 gennaio, il trentatreenne ha schierato 30 volte e altre 9 volte dalla panchina nei mesi di permanenza. Tuttavia, non nasconde quale sia stata la vera leva della trasformazione: il ritorno a un assetto difensivo a quattro. Con Michael Carrick, l'interim manager che ha preso le redini dopo il breve intermezzo di Darren Fletcher, il Manchester United ha trovato un nuovo equilibrio adottando il classico 4-2-3-1 con Bruno Fernandes nel ruolo di trequartista e Kobbie Mainoo al fianco di Casemiro a centrocampo.
I numeri raccontano da soli la metamorfosi: da quando Carrick ha preso il timone il 17 gennaio con la vittoria nel derby cittadino contro il Manchester City, il club ha collezionato sette successi e due pareggi in dieci partite, risalendo fino al terzo posto in Premier League. Maguire è stato titolare in ogni gara da quel momento, riconquistando quella forma fisica e quella continuità che gli erano mancate durante il periodo precedente. Il difensore sottolinea come il cambio di guida tecnica e il nuovo schema tattico abbiano inciso positivamente sull'andamento complessivo della squadra.
Tuchel punta su Maguire valorizzando le sue qualità specifiche, in particolare quella che l'allenatore tedesco definisce come una "straordinaria forza sia nella fase difensiva che in quella offensiva all'interno dell'area". Il ct inglese intende verificare se il centrale sia in grado di adattarsi al suo sistema difensivo. Per Maguire, questa convocazione rappresenta ben più di una semplice chiamata alle armi: rappresenta il possibile ritorno a un ruolo di primo piano sulla scena internazionale, con il Mondiale che comincia a non sembrare più un miraggio tanto irraggiungibile.

















