Harry Maguire ha messo le carte in tavola riguardo il suo futuro al Manchester United. Il veterano inglese, 33 anni, si prepara a lasciare scadere il suo contratto a fine stagione e ha già avuto colloqui con la dirigenza per una possibile permanenza. Tuttavia, il difensore ha stabilito chiaramente quale sia la sua priorità assoluta per accettare un nuovo accordo.
Secondo le dichiarazioni rilasciate dal giocatore, Maguire è disposto a restare solo qualora riceva rassicurazioni concrete sul suo ruolo in squadra. Non intende firmare un prolungamento sulla base di considerazioni sentimentali o meramente storiche con il club: il suo obiettivo è avere la certezza di giocare con continuità e di rappresentare ancora una soluzione importante nel progetto tecnico dei Red Devils. "Voglio sentirmi importante per il club", ha sottolineato il difensore, enfatizzando come la permanenza debba essere vantaggiosa sia per lui che per la società.
Dal canto loro, i dirigenti di Old Trafford stanno cercando di trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti. La proposta sul tavolo prevede un contratto di dodici mesi con l'opzione di estensione per altri dodici, una formula che consentirebbe al club di mantenere flessibilità. Nel frattempo, la società è anche vicina a chiudere il rinnovo con Kobbie Mainoo, un altro elemento importante per il futuro della rosa.
Maguire ha espresso ottimismo sui tempi di risoluzione della questione, prevedendo che un accordo verrà raggiunto nelle prossime settimane. "Amo questo club", ha dichiarato, "ma tutto deve essere costruito sulle giuste basi. Se il Manchester United sente che ho ancora un ruolo centrale nel progetto, allora sono sicuro che troveremo un'intesa". L'addio recente alla nazionale inglese dopo una vera e propria resurrezione sportiva rende ancora più significativo il suo contributo in patria.
La questione si risolverà probabilmente a breve, anche considerando che Maguire avrà a disposizione il periodo di pausa tra le competizioni per discutere approfonditamente con la dirigenza. La sua disponibilità al dialogo suggerisce che non ci siano ostacoli insormontabili, ma il club dovrà comunque garantire la fiducia tattica che il giocatore ritiene fondamentale per il suo futuro.

















