L'Everton sta preparando un'azione legale nei confronti della Premier League in merito alle scarse conseguenze disciplinari applicate al Chelsea per violazioni normative. Il club di Liverpool intende inviare una comunicazione ufficiale all'organo di governo calcistico inglese per ottenere spiegazioni dettagliate sulla decisione presa contro i Blues e sta valutando ulteriori opzioni legali per tutelare i propri interessi.

La scorsa settimana la Premier League ha punito il Chelsea con una multa da 10,75 milioni di sterline e una sospensione dei trasferimenti (non applicata al momento) in seguito alla scoperta di 47,5 milioni di sterline in pagamenti occulti a procuratori e giocatori distribuiti nell'arco di sette anni. Un verdetto ritenuto troppo clementi da molte società della massima divisione inglese. I vertici di diversi club hanno contattato personalmente Richard Masters (amministratore delegato) e Alison Brittain (presidente) della Premier League per chiarire i termini dell'accordo raggiunto con Chelsea.

L'Everton ritiene di aver subito un'ingiustizia particolarmente grave: durante la stagione 2023-24 è stato penalizzato con otto punti di deduzione per due distinte violazioni delle norme sul profitto e la sostenibilità economica (PSR), mentre al Chelsea non è stata comminata alcuna sanzione sportiva. Anche il Nottingham Forest, che ha subito quattro punti di penalizzazione nello stesso periodo per violazione PSR, ha manifestato il proprio malcontento e questa settimana ha già avuto colloqui con l'Everton per valutare un'azione congiunta contro la Premier League, sebbene non abbia ancora preso una decisione definitiva.

Come primo passo, i due club intendono chiedere formalmente spiegazioni sulla decisione e sul procedimento seguito, un'iniziativa che potrebbe contare sul supporto di altre società. La preoccupazione nel calcio inglese di vertice è che il precedente Chelsea potrebbe influenzare il verdetto atteso sui 115 capi di imputazione contro il Manchester City per violazioni del Fair Play Finanziario. Arsenal, Tottenham, Manchester United e Liverpool avevano già incaricato legali due anni fa di riservarsi il diritto di chiedere compensi in caso di condanna del City.

Secondo quanto trapelato, la Premier League giustificherebbe la decisione nei confronti del Chelsea affermando di non essere riuscita a ottenere una condanna senza la collaborazione della società. L'attuale proprietà di Clearlake Capital e Todd Boehly ha comunque segnalato volontariamente gli illeciti riscontrati.