Mauricio Pochettino, ex tecnico del Tottenham e del Chelsea, ha scosso profondamente il panorama del calcio inglese con dichiarazioni destinate a far discutere a lungo. Secondo l'attuale commissario tecnico degli Stati Uniti, il titolo della Premier League vinto dai Blues nella stagione 2016-17 dovrebbe essere revocato e assegnato d'ufficio agli Spurs, che quell'anno conclusero il campionato al secondo posto. Pochettino sostiene fermamente che le gravi violazioni delle norme finanziarie commesse dal club di Stamford Bridge durante la gestione di Roman Abramovich abbiano alterato in modo irreversibile la regolarità della competizione, impedendo una sfida equa tra le due formazioni londinesi che si contesero il primato fino alle ultime giornate.

Le accuse dell'allenatore argentino poggiano su basi concrete, legate alle recenti sanzioni inflitte al Chelsea dalle autorità calcistiche britanniche. Il club è stato infatti multato per circa 10 milioni di sterline dalla Football Association e per ulteriori 10,75 milioni dalla Premier League a causa di molteplici violazioni dei regolamenti avvenute tra il 2009 e il 2022. Le indagini hanno rivelato l'impiego di agenti non autorizzati e una serie di manovre finanziarie opache volte a nascondere la reale natura di alcuni trasferimenti di alto profilo. Tra le operazioni finite sotto la lente d'ingrandimento figurano gli acquisti di campioni del calibro di Eden Hazard, Willian, David Luiz e Nemanja Matic, tutti elementi che giocarono un ruolo assolutamente centrale nel trionfo della squadra allora guidata da Antonio Conte.

"Dovremmo aver vinto una Premier League, quel titolo ci spetterebbe di diritto," ha dichiarato Pochettino durante una lunga intervista in cui non ha usato giri di parole. Il tecnico ha evidenziato come l'ammissione di colpa della nuova proprietà BlueCo, che ha autodenunciato le irregolarità per mitigare le sanzioni, sia la prova definitiva di un vantaggio competitivo ottenuto illecitamente. "Se è vero che hanno infranto le regole, allora meritiamo di essere campioni. Il trofeo deve andare alla squadra che è arrivata seconda. Non è possibile che alcuni club giochino con il fuorigioco e altri senza; le regole devono essere identiche per tutti per permettere di costruire le rose con le stesse possibilità di partenza," ha aggiunto l'argentino, sottolineando come il Tottenham abbia gareggiato con armi diverse rispetto ai rivali.

Nonostante il rischio di incrinare definitivamente il rapporto con i tifosi del Chelsea, che ha allenato nella scorsa stagione, Pochettino ha ribadito di non temere la verità. Pur non mettendo in discussione la qualità del gioco espresso dai Blues o il valore del lavoro di Conte, l'allenatore insiste sul fatto che il successo sportivo non possa essere scisso dalla legalità amministrativa. In quel campionato, il Chelsea chiuse con sette punti di vantaggio sugli Spurs, trascinato dalle 16 reti di un Hazard acquistato proprio attraverso una delle operazioni contestate. La richiesta di una giustizia retroattiva sollevata da Pochettino apre ora uno scenario senza precedenti, mettendo in discussione la legittimità di uno dei periodi più vincenti della storia recente del club di Stamford Bridge.