Alla vigilia dell'importante sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid ad Anfield, il clima in casa Liverpool è stato scosso dalle inaspettate dichiarazioni di Alexis Mac Allister. Il centrocampista argentino, che in passato ha spesso punito le squadre di Madrid con gol decisivi, ha rivelato un retroscena di mercato che avrebbe potuto vederlo vestire proprio la maglia dei Colchoneros in questa stagione. "C'erano diverse opzioni per lasciare il club durante l'estate", ha ammesso il giocatore, sottolineando come la sua permanenza non fosse affatto scontata. Tuttavia, il punto focale del suo malumore risiede nella gestione contrattuale da parte della dirigenza dei Reds, che non ha ancora presentato una proposta di prolungamento nonostante le aspettative del calciatore.
Il disappunto di Mac Allister nasce dal confronto diretto con i suoi compagni di reparto, protagonisti insieme a lui della vittoria del titolo nel 2025. Mentre Ryan Gravenberch ha firmato un nuovo accordo di sei anni a marzo e Dominik Szoboszlai ha blindato il suo futuro con un quinquennale a luglio, l'ex stella del Brighton è rimasta ferma al palo. "Vedere Dominik e Ryan rinnovare i loro contratti mi rende molto felice perché se lo meritano, ma allo stesso tempo mi rattrista un po' non aver ricevuto la mia offerta", ha dichiarato con onestà il numero dieci. Nonostante sia stato un pilastro fondamentale sia nell'ultima stagione di Jurgen Klopp che nel trionfale primo anno della gestione di Arne Slot, il centrocampista si sente ora un'eccezione isolata all'interno di un progetto che sembra correre più veloce di lui.
La cautela del Liverpool, tuttavia, non sembra priva di fondamento tecnico e strategico secondo gli esperti vicini al club. Sebbene Mac Allister sia stato pagato 35 milioni di sterline e abbia offerto prestazioni eccellenti nei primi due anni, il suo rendimento nell'ultima stagione è stato giudicato da molti osservatori come insufficiente per giustificare un ulteriore investimento a lungo termine. Con il contratto in scadenza nel 2028 e un'età che si avvicina ai 29 anni, la dirigenza teme che il dinamismo dell'argentino possa non essere più all'altezza di un calcio europeo sempre più rapido e fisico. La questione della velocità è centrale: in un sistema di gioco che richiede transizioni fulminee, un giocatore che mostra i primi segni di rallentamento atletico rappresenta un rischio che il club sembra voler valutare con estrema prudenza prima di impegnare cifre importanti.
La situazione contrattuale di Mac Allister riapre una ferita mai del tutto rimarginata nella gestione societaria del Liverpool, che negli ultimi anni ha visto partire diversi campioni a parametro zero o per cifre irrisorie a causa di rinnovi tardivi. Il successore di Richard Hughes alla direzione sportiva si trova ora a gestire una situazione complessa: assecondare le richieste di un veterano deluso o rischiare di veder svalutare un asset importante man mano che ci si avvicina alla scadenza del 2028. Se il giocatore non ha lasciato Anfield in estate, è probabilmente perché le offerte ricevute non soddisfacevano le ambizioni del club. La sfida per l'argentino è chiara: per convincere i vertici dei Reds a cambiare idea, dovrà dimostrare sul campo di essere ancora l'uomo d'ordine indispensabile capace di guidare il centrocampo verso nuovi successi internazionali.



















