Alessandro Bastoni continua a essere uno dei difensori più appetiti d'Europa. Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo Sport, il Barcellona ha messo nel mirino il centrale interista come rinforzo principale per la propria retroguardia. I catalani avrebbero già compiuto passi significativi in questa direzione: il direttore sportivo Deco si sarebbe recato a Milano lo scorso novembre per sondare il terreno con gli agenti del giocatore e gettare le basi di una possibile trattativa.

Per l'Inter, la partenza di Bastoni rappresenterebbe senz'altro una perdita importante, considerando il ruolo centrale che il classe 1999 riveste nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi. Tuttavia, dal punto di vista finanziario, un'eventuale cessione potrebbe trasformarsi in un'operazione vantaggiosa per le casse nerazzurre. Stando ai dati del bilancio al 30 giugno 2025, il costo storico complessivo del giocatore – cifra versata all'Atalanta nel corso degli anni – ammonta a 40,7 milioni di euro. Con gli ammortamenti effettuati, il valore residuo si attesta su cifre decisamente inferiori: poco meno di 4,3 milioni a giugno 2025, destinato a scendere ulteriormente fino a circa 2,84 milioni entro giugno 2026.

Proprio per questo motivo, un'operazione in uscita genererebbe una plusvalenza rilevante. Ipotizzando una valutazione di partenza di 60 milioni di euro – cifra che circola negli ambienti specializzati – l'Inter realizzerebbe una plusvalenza superiore ai 57 milioni di euro. Una cifra che aumenterebbe proporzionalmente qualora la trattativa dovesse concludersi a un prezzo più elevato rispetto a quello indicato. L'esercizio in cui verrebbe contabilizzata la plusvalenza dipenderà dalla data ufficiale della chiusura dell'operazione.

Ma c'è di più. Una cessione comporterebbe benefici anche nei conti del prossimo esercizio contabile, quello 2026-27. L'Inter registrerebbe un risparmio complessivo di 11,59 milioni di euro, dato dalla somma della quota di ammortamento annuale e dello stipendio lordo attualmente percepito dal difensore. Una combinazione di fattori che, sul piano economico, renderebbe l'operazione particolarmente attraente per la società meneghina, a prescindere dalle ovvie considerazioni tecniche e sportive che Marotta e soci dovranno valutare con attenzione.