La polemica nata dalla partita fra Fiorentina e Inter, conclusasi 1-1 domenica scorsa allo stadio Artemio Franchi, trova una soluzione definitiva grazie all'intervento dell'Associazione Italiana Arbitri. Nel corso dei novanta minuti, precisamente al nono minuto di gioco quando i nerazzurri erano già in vantaggio per 1-0, il pallone ha colpito il braccio del difensore viola Marin Pongracic. Nonostante alcuni osservatori avessero gridato al fallo di mano, l'arbitro in campo e la sala VAR decisero di proseguire, scatenando le perplessità del presidente interista Giuseppe Marotta nel post-partita.
Mauro Tonolini, relatore ufficiale dell'AIA durante la trasmissione Open VAR su DAZN, ha fornito un'analisi tecnica precisa sulla dinamica dell'episodio. "L'arbitro ha interpretato correttamente ciò che accadeva sul terreno di gioco, trovandosi in una posizione ideale per valutare la situazione", ha spiegato l'esperto. "Il pallone rimbalza davanti a Pongracic, che tenta di giocarlo con il tallone: il contatto successivo con il braccio avviene in una posizione naturale rispetto al movimento che il giocatore stava compiendo. Non esiste alcuna ragione per fischiare un rigore in questa circostanza".
L'analisi è stata suffragata dalle conversazioni registrate all'interno della cabina VAR tra Fabio Maresca e Davide Massa. I due arbitri hanno concordato sulla valutazione, sottolineando come il cambio di direzione del pallone fosse dovuto al rimbalzo sul terreno di gioco, non al contatto con l'arto del difensore viola. Questa lettura dei fatti ha portato alla conferma della decisione originale di campo.
Nell'immediato dopopartita, Marotta aveva manifestato una certa frustrazione, dichiarando di aver sentito vari esperti televisivi esprimersi favorevolmente verso il rigore. "Ho letto diversi opinionisti convinti che il tocco di Pongracic fosse da punire dal dischetto", aveva affermato il numero uno dell'Inter. Tuttavia, ha aggiunto di non voler trasformare l'episodio in un'occasione per vittimismo, auspicando piuttosto una maggiore coerenza nelle valutazioni arbitrali su tutto il territorio nazionale. Luca Marelli, commentatore di DAZN, aveva già chiarito in diretta di non considerare l'intervento come un fallo sanzionabile, mentre altri hanno osservato come episodi similari fossero stati trattati diversamente nel corso della stagione.
L'intervento dell'AIA non si è limitato a Fiorentina-Inter: l'associazione ha confermato la correttezza anche di altri due rigori assegnati nella precedente giornata di Serie A. Juventus ha ottenuto il penalty per il tocco di Jay Idzes, mentre il Torino ha beneficiato della decisione a favore dopo che il difensore del Milan Strahinja Pavlovic ha afferrato Giovanni Simeone al volto. Le chiarificazioni arbitrali confermano come la stagione sia ancora ricca di valutazioni delicate che richiedono il massimo della precisione tecnica.



