Marco Carnesecchi è ormai una certezza per l'Atalanta e la Nazionale italiana. Il portiere riminese, classe 2000 e prodotto del settore giovanile bergamasco, ha conquistato stabilità e credibilità sia con la maglia nerazzurra che con quella azzurra. Sotto la gestione di Raffaele Palladino, è diventato un elemento imprescindibile della squadra, confermando stagione dopo stagione una crescita costante che lo ha proiettato tra i migliori della Serie A nel suo ruolo.
Proprio il rendimento convincente di Carnesecchi ha spinto l'Atalanta a muoversi rapidamente sul fronte contrattuale. Il suo accordo attuale scade nel 2028, ma secondo fonti di mercato affidabili, la società bergamasca starebbe già definendo un prolungamento fino al 2030. Una mossa strategica volta a blindare uno dei suoi asset più importanti e a mandare un messaggio chiaro: Carnesecchi non è in vendita, almeno non facilmente.
Sulla scia del portiere si è già mosso anche il grande calcio italiano. La Juventus, in particolare, ha seguito con interesse il profilo di Carnesecchi come possibile soluzione per il proprio reparto portieri, in un contesto dove a Torino si valutano diverse opzioni per il futuro tra i pali, incluso il prosieguo dell'esperienza di Michele Di Gregorio. Tuttavia, il club piemontese dovrà fare i conti con la determinazione dell'Atalanta nel trattenere il proprio giocatore.
L'ostacolo principale per chiunque volesse provare a corteggiare Carnesecchi risiede nella valutazione economica fissata da Bergamo: il prezzo base si aggira sui 40 milioni di euro, una cifra che renderebbe qualsiasi negoziazione estremamente complessa e difficilmente praticabile. Non si esclude che il club nerazzurro possa comunque ricevere sondaggi dalle grandi squadre europee, ma la situazione appare ben controllata dalla dirigenza bergamasca.
Con il rinnovo alle porte, l'Atalanta traccia dunque una linea netta: Carnesecchi rappresenta una colonna portante del progetto presente e futuro della società. In vista della prossima estate, inoltre, il club potrebbe affrontare altre operazioni significative, come quelle legate al centrocampista brasiliano Ederson, seguito da club esteri di primo piano. Ma per quanto riguarda il portiere, la Dea ha già preso la sua decisione: blindarlo e proseguire insieme.

















