Uno dei calciatori più rappresentativi della storia recente del Liverpool ha deciso di chiudere il suo capitolo ai Reds. Mohamed Salah ha reso nota la decisione attraverso un messaggio video pubblicato sui social media nella serata di martedì, confermando che si separerà dal club inglese al termine della stagione in corso. L'attaccante egiziano, arrivato a Merseyside nell'estate del 2017, porterà così a conclusione una straordinaria avventura durata nove anni.

La scelta di partire giunge in modo piuttosto sorprendente, considerato che lo scorso anno Salah aveva sottoscritto un prolungamento contrattuale di due anni, accordo che lo avrebbe legato al Liverpool fino all'estate 2027. Il 33enne ha attraversato una stagione complicata secondo gli standard personali, nonostante abbia realizzato 34 reti nella precedente annata, quando ha contribuito in modo decisivo al successo nel campionato inglese.

Nel video d'addio, trasmesso direttamente dal giocatore, sono emerse parole cariche di significato emotivo. "Purtroppo è arrivato il momento", ha dichiarato Salah, aggiungendo che quello rappresenta "il primo capitolo del mio addio". Ha quindi sottolineato come il Liverpool non sia "semplicemente un club calcistico", bensì "una passione, una storia, uno spirito" che difficilmente può essere spiegato a chi non ne ha fatto parte. Nel messaggio ha ripercorso i momenti trionfali insieme ai tifosi, i trofei conquistati e le difficoltà affrontate in squadra, per poi esprimere gratitudine particolare ai compagni attuali e passati, nonché ai sostenitori che lo hanno accompagnato nei momenti migliori e in quelli più complessi della sua carriera.

Darren Stanton, esperto internazionale di linguaggio del corpo, ha analizzato il filmato notando particolari espressioni significative nel volto e nei gesti di Salah. Secondo Stanton, nel video emergono chiaramente segni di una rabbia sottesa e di una profonda tristezza. L'analista ha sottolineato come questi sentimenti non siano diretti verso i tifosi o l'ambiente calcistico in senso lato, ma piuttosto rappresentino la frustrazione e il dolore legato alla difficile decisione di abbandonare una realtà che lo ha segnato profondamente sia dal punto di vista umano che professionale.