Il Manchester United guarda già al prossimo calciomercato estivo, tracciando una rotta precisa verso rinforzi di livello internazionale. Nonostante la questione tecnica rimanga in sospeso – Michael Carrick è solo ad interim fino a maggio, sebbene favorito per la permanenza – i vertici sportivi dei Red Devils non perdono tempo e iniziano a sondare il terreno per le acquisizioni che caratterizzeranno la prossima stagione.
Nella lista dei desideri figura in primo luogo Iliman Ndiaye, ventiseienne attaccante senegalese attualmente all'Everton. L'esterno sinistro destro ha dimostrato di essere un elemento di spessore nel campionato inglese, confermato dal gol segnato nella travolgente vittoria della squadra di Liverpool contro il Chelsea (3-0) nel recente turno. Arrivato dai francesi del Marsiglia, il giocatore rappresenta il profilo ideale secondo i criteri di recruitment di Old Trafford: un calciatore già affermato e testato in Premier. Come alternativa, il club sta valutando Yan Diomande, talento classe 2005 del RB Leipzig controllato anche dal Liverpool, che potrebbe rappresentare una soluzione più giovane e meno onerosa.
Ma l'ambizione di Erik ten Hag – o del suo successore – non si limita all'attacco. La difesa è un'altra priorità dichiarata. Lewis Hall, terzino sinistro del Newcastle di appena ventun anni, ha attirato l'attenzione della dirigenza per le sue prestazioni solide in Premier e in Champions League, dove ha protagonista nelle due sfide contro il Barcellona. Il neo-convocato della nazionale inglese rappresenta il profilo ideale: giovane, promettente e già competitivo a livello europeo. In caso di fumata nera, la ricerca potrebbe spostarsi su Nathaniel Brown dell'Eintracht Francoforte, difensore tedesco classe 2003 con numeri offensivi interessanti per la Bundesliga (quattro reti e due assist).
Il fulcro della strategia resta però il centrocampo: il possibile addio di Casemiro ha spinto il Manchester United a sondare diversi profili internazionali, da Elliot Anderson a Carlos Baleba, passando per Joao Gomes e Adam Wharton. Un aspetto che underline come la squadra stia cercando un ricambio generazionale significativo in mezzo al campo.
La situazione sportiva gioca a favore dei piani di mercato: sotto la guida Carrick, il Manchester United ha inanellato sette vittorie, due pareggi e una sola sconfitta in dieci partite, risalendo fino al terzo posto in classifica e ponendosi concretamente in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League. Un ritorno in Europa garantirebbe maggiori risorse economiche e una leva commerciale più potente per attrarre i migliori talenti. Christopher Vivell, il direttore sportivo, ha tutto il tempo per completare le valutazioni e trattare con le società proprietarie dei profili individuati.

















