Ange Postecoglou mantiene la fiducia nel Tottenham malgrado il momento drammatico che la squadra londinese sta attraversando in questo inizio 2026. L'ex tecnico degli Spurs, esonerato lo scorso giugno nonostante avesse conquistato la prima coppa europea del club in diciassette anni con il successo in Europa League, ritiene che i suoi ex giocatori abbiano ancora le carte in regola per evitare l'impensabile retrocessione dalla Premier League.
La situazione attuale è critica: il Tottenham occupa il diciassettesimo posto in classifica con un solo punto di margine sulla zona retrocessione e non riesce a vincere in campionato dal 2025. Con sette match ancora da disputare, la sfida alla salvezza è diventata una questione di sopravvivenza sportiva. "È una lotta infernale, nessuno nasconde che la retrocessione sarebbe una catastrofe per il Tottenham," ha dichiarato Postecoglou durante un'intervista alla stazione radiofonica australiana SEN 1116, rivelando anche l'affetto che continua a nutrire per l'istituzione londinese. "Però hanno la qualità necessaria per farcela, quello che serve è una scossa, un momento che cambi le cose."
L'allenatore australiano ha ripercorso il suo biennio difficile alla guida del club: "Sono stati anni duri, non facili, ma abbiamo investito tanto. Prima della partita finale in Europa abbiamo vinto un trofeo incredibile, è stato un momento straordinario. Il legame con questo club rimane fortissimo per sempre. Vederli in difficoltà non è piacevole, non è andata come mi aspettavo." Una testimonianza di quanto Postecoglou resti legato al progetto nonostante la conclusione burrascosa della sua esperienza.
Sulla panchina del Tottenham regna l'incertezza. L'allenatore ad interim Igor Tudor si trova in una situazione personale drammatica dopo la morte del padre Mario avvenuta domenica scorsa, il che aggiunge ulteriore complessità a uno scenario già intricato. Nel frattempo, alcuni ex calciatori come Tim Sherwood e Gus Poyet hanno manifestato interesse nel collaborare con il club qualora Tudor dovesse lasciare il suo incarico. Tra i nomi circolanti ci sono quelli di Roberto De Zerbi, esonerato dal Marsiglia a febbraio, e Adi Hutter, ex allenatore del Monaco: secondo gli esperti, il primo preferirebbe aspettare l'estate prima di decidere il proprio futuro professionale.

















