La dirigenza del Liverpool ha preso una decisione definitiva: Arne Slot rimarrà sulla panchina anche nella prossima stagione. La scelta arriva in un momento particolarmente difficile per il club inglese, dove la contestazione di parte della tifoseria aveva iniziato a farsi sentire, soprattutto dopo la disponibilità di Xabi Alonso nel mercato di gennaio.
I numeri raccontano di un crollo drammatico rispetto alla scorsa annata: dopo aver conquistato il titolo nella sua prima stagione sulla panchina dei Reds, Slot vede ora la sua squadra precipitata al quinto posto in classifica, distante ben 21 lunghezze dall'Arsenal capolista con ancora sette partite da disputare. Un tracollo che ha alimentato i rumors su una possibile sostituzione del tecnico olandese di 47 anni.
Tuttavia, secondo quanto riportato da fonti interne, la proprietà di Fenway Sports Group ritiene che vi siano circostanze attenuanti significative dietro il rendimento negativo: l'inserimento di numerosi nuovi giocatori, le partenze eccellenti di alcuni big della rosa e il tragico decesso di Diogo Jota hanno complicato notevolmente il lavoro dell'allenatore. Proprio per queste ragioni, la fiducia nei suoi confronti non è venuta meno.
Ben diversa è invece la situazione dei vertici dirigenziali. Secondo le indiscrezioni, il calcio mercato saudita sta tentando di attrarre sia Michael Edwards che Richard Hughes. Edwards ricopre il ruolo di chief executive per la divisione calcistica della FSG e in precedenza era stato il direttore sportivo del Liverpool durante l'era Klopp, per cui viene largamente considerato uno dei migliori dirigenti del continente. Hughes, arrivato da Bournemouth insieme a Slot nell'estate 2024, è attualmente il direttore sportivo e rappresenterebbe un obiettivo specifico dell'Al-Hilal. La posizione di Edwards è stata ulteriormente indebolita dall'abbandono del progetto multi-club che FSG aveva affidato a lui nel 2022.
Era stato proprio Hughes a riaffermare pubblicamente la fiducia nel tecnico poco tempo fa, sottolineando la solidità della loro collaborazione professionale e il rispetto reciproco sui temi relativi alla squadra, alle scelte tattiche e alla formazione. Tuttavia, il mercato saudita rimane affamato di profili esperti del calibro di questi due dirigenti.

















