Rasmus Hojlund rompe il silenzio sulla sua avventura al Manchester United e non usa giri di parole. L'attaccante danese, intervistato dalla televisione nazionale TV2, ha ammesso di essere stato "messo in una scatola" durante l'ultimo periodo ai Red Devils, lasciando intendere come la gestione tattica di Ruben Amorim non fosse ideale per le sue caratteristiche.

Arrivato a Old Trafford dall'Atalanta per circa 72 milioni di sterline nel 2023, Hojlund aveva iniziato bene la sua avventura in Inghilterra. Il rendimento però si è deteriorato progressivamente: nella scorsa stagione ha attraversato un periodo davvero complicato, restando a secco per ben 21 partite consecutive mentre lo United toccava il fondo nella Premier League, registrando il peggior piazzamento nella storia della competizione.

Ora, trasferitosi in prestito al Napoli durante l'estate, l'attaccante 23enne ha letteralmente rinato calcisticamente. Con 14 reti in 37 presenze finora, rappresenta uno dei rinforzi più positivi della squadra campione d'Italia. "Ho trovato un'ambiente che crede davvero in me," ha dichiarato l'ex Atalanta, "una società, un direttore sportivo e un allenatore che mi volevano davvero. A Manchester invece mi sentivo limitato negli ultimi momenti."

Hojlund ha anche toccato il tema della pressione mediatica, spiegando come sia difficile non seguire i giudizi sui social network e sulle piattaforme digitali. "In Danimarca si è creata un'immagine secondo cui le cose andassero terribilmente," ha proseguito, "ma non è così che io la vedo. Certo, è complicato staccarsi dal telefono e dai commenti, specialmente quando vieni taggato su Instagram o Facebook."

Non manca l'autocritica del giocatore, che rimane consapevole di potere ancora migliorare: "Adesso sembro tornato in grande forma, ma interiormente il mio atteggiamento è diverso. Sono autocritico e voglio fare ancora meglio, essere più determinante e segnare di più. È interessante però osservare come la percezione su di me cambi costantemente a seconda dei risultati."

La riscossa partenopea di Hojlund rappresenta un ulteriore segnale del caos gestionale che ha caratterizzato il Manchester United negli ultimi mesi, con giocatori che una volta partiti trovano nuova linfa altrove. Per il Napoli, intanto, si tratta di un investimento che sta già dimostrando di essere azzeccato.