Una notte da incubo per il Tottenham a Madrid. Gli Spurs crollano 5-2 contro l'Atletico nella competizione europea, sprofondando ancora più nella crisi che li attanaglia. Ma quello che farà discutere non è solo il risultato, bensì le scelte tecniche di Igor Tudor, il nuovo allenatore che sta già vacillando sulla panchina londinese.

Tudor ha deciso di sostituire il portiere Antonin Kinsky dopo soli 17 minuti di gioco, un'uscita anticipatissima che rappresenta un gesto raro e significativo nel calcio moderno. Il giovane estremo difensore, arrivato al club soltanto a gennaio 2025, ha commesso errori determinanti nella débâcle difensiva della squadra: quattro reti subite nei primi 22 minuti di partita, uno scenario devastante che ha caratterizzato il primo tempo dei londinesi.

Il cambio di portiere ha una valenza simbolica pesante. Non è solo una questione tattica, ma rappresenta il segnale di un allenatore che potrebbe non essere pienamente convinto delle sue decisioni. Se Tudor riteneva opportuno togliere un calciatore dopo 17 minuti, esponendolo a una pubblica umiliazione, allora è lecito domandarsi con quale autorevolezza possa gestire una squadra in difficoltà. Kinsky non ha nemmeno ricevuto un riconoscimento dal proprio tecnico quando ha lasciato il campo al Wanda Metropolitano: Tudor non lo ha nemmeno guardat mentre usciva. Un comportamento che ha sollevato perplessità anche tra gli esperti del settore.

L'analista Ally McCoist ha espresso il suo giudizio su TNT Sports, affermando che la decisione di Tudor rappresenterà probabilmente la fine della carriera di Kinsky al Tottenham. Secondo McCoist, il cambio di portiere è stato "assolutamente straordinario" e "errato dal punto di vista manageriale", sebbene il giovane portiere meriti critiche per gli errori commessi. Per Kinsky, appena 13 presenze in maglia Spurs dopo l'acquisto invernale, quella potrebbe rappresentare un punto di non ritorno.

Intanto, Tudor ha subito la quarta sconfitta consecutiva sulla panchina del Tottenham. Il tecnico croato è stato chiamato a sostituire Thomas Frank, ereditando una squadra già in declino da tempo. La trasferta di Madrid ha evidenziato che i problemi strutturali della squadra rimangono irrisolti, e il suo operato è già sotto scrutinio. In un calcio dove i margini d'errore sono ridottissimi, soprattutto per gli allenatori agli inizi della loro avventura, gesti come quello verso Kinsky rischiano di compromettere ulteriormente la credibilità di Tudor nei confronti dell'ambiente.