La Fiorentina ha intrapreso un percorso di recupero che sta ridisegnando le prospettive della stagione. Tutto ha avuto inizio il 4 febbraio scorso, quando Fabio Paratici ha assunto l'incarico di direttore sportivo del club gigliato. Da quel momento, il dirigente ha fatto del Viola Park la sua sede operativa, dedicando fino a venti ore giornaliere al rilancio della squadra in una situazione che appariva critica e senza via d'uscita.
I numeri raccontano una storia di progressione costante. Nel campionato di Serie A, negli ultimi sette incontri disputati, la Fiorentina ha accumulato dodici punti grazie a tre successi e altrettanti pareggi, subendo una sola sconfitta nella trasferta di Udine. Prestazioni significative come il pareggio conquistato contro il Parma e soprattutto la convincente vittoria per 4-1 sulla Cremonese hanno permesso alla squadra di abbandonare definitivamente la zona di pericolo in classifica, trasformando l'atmosfera all'interno dell'ambiente.
Altrettanto positivo è stato l'andamento in Europa. Nella Conference League, la compagine toscana ha superato due turni consecutivi, vincendo tre delle quattro partite giocate nonostante lo scivolone interno contro lo Jagiellonia. Questo ha garantito l'accesso ai quarti di finale della competizione, dove ad attendere la Fiorentina c'è il Crystal Palace: un traguardo che a gennaio pareva totalmente irraggiungibile.
Il merito di questa transformazione va attribuito alla sinergia costruita tra Paratici e l'allenatore Paolo Vanoli. I due operano in assoluta sintonia attraverso riunioni frequenti, colloqui individuali e di gruppo, oltre a uno scambio continuo di valutazioni tecniche e dati relativi alle dinamiche di gioco. L'obiettivo dichiarato è stato quello di ricostituire fiducia e identità tattica nel gruppo, aspetti che erano stati gravemente compromessi dalla crisi precedente.
La dimostrazione più evidente di questa collaborazione vincente si è manifestata nell'ultimo scontro contro l'Inter capolista. In quella circostanza, la Fiorentina ha saputo reagire alle difficoltà senza capitolare, strappando un meritato pareggio attraverso una prestazione caratterizzata da determinazione e solidità. Sebbene la priorità rimane la permanenza in Serie A, il percorso intrapreso rappresenta chiaramente la strada corretta per allontanarsi dai pericoli della retrocessione e costruire un futuro più sereno.





























