Mohamed Salah si appresta a lasciare il Liverpool al termine della stagione 2025-26, e la notizia dell'addio del fuoriclasse egiziano ha spinto Jamie Carragher a una riflessione profonda sul suo valore storico nel calcio inglese. L'ex difensore ha tracciato un paragone che non lascia spazio a dubbi: nella storia della Premier League, soltanto Thierry Henry ha raggiunto vette superiori rispetto all'attaccante dei Reds. Una sentenza che colloca Salah tra gli stranieri più devastanti mai visti in Inghilterra.
A 33 anni, Salah lascerà Anfield con un palmares impressionante: due titoli di Premier League, una Champions League, una FA Cup, una Coppa di Lega e un Mondiale per club. In nove stagioni ha accumulato 255 gol in 435 presenze complessive, consolidando il suo ruolo da terzo marcatore nella storia del club liverpooliano. Lo scorso anno è stato il giocatore unanimemente votato come miglior elemento della Premier League, una consacrazione del dominio che ha esercitato nel campionato britannico.
Nella sua analisi, Carragher ha respinto le inevitabili comparazioni con altri miti come Cristiano Ronaldo, Eden Hazard, Dennis Bergkamp e Eric Cantona, sostenendo che nessuno di loro ha prodotto numeri così straordinari e consistenti nel tempo. Ha riconosciuto come le migliori stagioni di Ronaldo siano avvenute al Real Madrid, non in Premier League, mentre Salah ha mantenuto elevatissimi livelli per nove anni consecutivi nella massima divisione inglese. Il verdetto è netto: in una formazione ideale della storia della Premier League, Salah ha un posto garantito nel tridente d'attacco insieme a Henry e Ronaldo.
Oltre ai gol e agli assist, Carragher ha sottolineato l'aspetto che ritiene più meritevole di encomio: l'affidabilità straordinaria di Salah. Una media di appena 48 presenze stagionali per il club in nove anni rappresenta un dato eccezionale considerato il ritmo forsennato con cui ha giocato, sia fisicamente che mentalmente. Per il commentatore, questa volontà incrollabile di non saltare una singola partita, la frustrazione visibile quando costretto in panchina, rappresenta la qualità che maggiormente colpisce negli atleti di massimo livello.
L'arrivo di Salah nel 2017 dalla Roma e il successivo innesto di Virgil van Dijk sono stati identificati come i due movimenti di mercato decisivi che hanno trasformato il Liverpool nell'era Klopp, riportando il club ai vertici del calcio europeo. La sua partenza segna la fine di un capitolo cruciale nella storia recente della squadra di Anfield, privando la Premier League di quella che Carragher chiama un talento generazionale e di classe mondiale.

















