Una serata da dimenticare per l'Atalanta, letteralmente travolta dal Bayern Monaco in una partita che non è mai stata una gara vera e propria. I bergamaschi incassano un pesantissimo 6-1 in casa, firmando una delle peggiori prestazioni della stagione sotto la guida di Palladino. I bavaresi, dal canto loro, mettono in mostra un calcio superiore già dalla prima frazione di gioco.

Il copione della sfida si decide in appena venticinque minuti. Dopo una dozzina di minuti di prevalenza tedesca, l'Atalanta commette un grave errore in difesa su corner e Stanisic approfitta per sbloccare il risultato con un tocco sottoporta. Poco dopo, Olise raddoppia con un sinistro preciso da fuori area che non lascia scampo a Carnesecchi. La valanga biancorossa non accenna a fermarsi: al 25' arriva il terzo gol con Gnabry, che trova prateria al centro del campo grazie all'assist di Olise. Il Bayern domina a tal punto che Jackson si divora persino una clamorosa occasione per il 4-0.

Nella ripresa il canovaccio rimane invariato. Jackson trova il bersaglio al 52', realizzando il quarto gol con un destro angolato. Olise cala il pokerissimo al 64' con una giocata di classe: i difensori della Dea lo lasciano troppo libero di calciare di sinistro in giro. A pochi minuti di distanza, Musiala sigla il sesto gol su cross dal fondo dello stesso Jackson. Solo nel recupero Pasalic riesce a salire in cattedra, firmando il gol della bandiera che almeno accorcia le distanze e strappa un applauso riconoscente dai tifosi bergamaschi.

Una lezione calcistica quella subita dall'Atalanta, che esce sconfitta da una sfida nella quale non ha praticamente mai competuto. Le qualità del Bayern sono risultate evidenti, così come i limiti difensivi della squadra italiana, che non ha trovato gli strumenti giusti per contenere l'offensiva bavarese.